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Uno #Sticazzi per i vostri cari estinti.

Mi hanno chiesto come possa aver detto una cosa del genere. 

Mi hanno accusato di voler fare quello sempre “contro”.

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Ma guardiamoci un attimo in faccia e diciamoci una cosa: 

Se già ce ne fottesega dei figli, matrimoni, cani o cose simili, che vi ostinate a pubblicare sui social CONVINTI che la gente ne goda (e qualcuno purtroppo c’è, chiaramente con dei problemi ma c’è), cosa minchia ce ne potrebbe fregare dei vostri morti? 

Ora, non fraintendetemi, è ovvio che se un amico mi venga a dire che gli è morto un parente stretto, io possa provare dispiacere per lui e per il dolore che ha dentro…..

…ma poi ci sono quelli che devono buttarlo sull’internet. 

Ok ok ok, è sempre la solita questione, ognuno fa il cazzo che vuole e bla bla bla… si si si .. la libertà di parola.. bla bla bla.. “fatti una vita e non rompere le palle agli altri”.. bla bla bla.. 

Però, che cazzo, hai un dolore così grande e la prima cosa che ti viene in mente di fare è condividerlo con una marea di estranei?!

Ok, benissimo, può essere una valvola di sfogo, come lo è bere fino a svenire o scoparsi ogni cosa che respira.
Ognuno affronta il dolore a suo modo. 

Ma poi il modo…. poetico.. infinitico, petalosico..
Tramonti con frasi “te che eri il centro del mio mondo, la mia roccia, il mio unico appiglio..”, per cosa?
Qualche like in più? 

Perché alla fine, anche se lo negherete con tutte le vostre forze, E’ PER QUELLO CHE LO FATE. 

LIKE, CUORI E FOLLOWERS.
Altrimenti perchè?
E perchè su più piattaforme?

Ma visto che, come al solito si da in pasto un pezzo di privato al pubblico, allora pubblicamente #STICAZZI! 

Sticazzi che ti è morta la mamma
Sticazzi che ti è morto il cane
Sticazzi che ti manca la nonna morta

Guardate, fate più bella figura a comprarveli, i followers. 

PS: questo sarebbe un post perfetto per il 2 novembre.. ma mi è venuto così adesso, ispirato da VOI, miei cari amabili inutili lettori, che avete disagi grossi come case, e ne fate i vostri punti di forza.
Come li ho anche io.. ma ne sono geloso e me li tocco nel mio privato.
i miei disagi.. 

OHHH SIIII

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Scrivo cose, faccio boh

Adoro quando metto dei titoli accattivanti che la gente li possa vedere e dire “madonna che titolo di merda, sta cosa non mi attira per nulla, non mi viene proprio voglia di leggerlo, però fammi vedere cosa diavolo potrebbe dire uno con un titolo così idiota”.

Poi legge e capisce di aver ragione, ma intanto TAAAC una visualizzazione l’ha data… e magari sotto sotto un po’ s’è innamorata, anche se è convinta (a ragione) di aver perso tempo.

E ritorna.. ma anche no.. perchè chi volete che si ricordi tutti i blog in cui si va a leggere, sempre che si faccia ancora, senza una notifica attua a ricordarci che c’è qualcosa di nuovo?

Tanto Google Reader è morto…
Un Twit? Ce lo si perde..
Una notifica? E che è? un instant messenger?

Fuochino…

Alla fine, tu che stai leggendo, hai capito cosa volessi dire?
Della perdita di tempo?
Della fidelizzazione?
Del cazzo che me ne frega?!

NIENTE di tutto questo!
(no, beh, forse della vastità del CCMF un pochino si)

Solo dire che oltre al Twitter, qualche mio delirio osceno comparirà anche sul Telegram.

Così… senza motivo…  tanto per dire.

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1 unico consiglio VERO e pratico per avere successo su Twitter.

1. Più sei cesso/a e con un disagio umano nella vita vera per il quale Forrest Gump in confronto sembra Danny Zucco, più avrai un sicuro ed imperituro successo sul twitter. 

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5 “consigli” estivi per confermare di avere una vita triste, sul Twitter.

Essendo a fine agosto ci sono molti segnali che decretano la fine del periodo estivo per la maggior parte delle persone.
Dall’estenuante risuonare dei Righeira e del loro odioso sassofono in “L’estate sta finendo”, al semplice fatto di esser rientrati nelle proprie case delle proprie città, o ancora peggio per chi ha già ripreso a lavorare.

Ora, escludendo chi non sia riuscito ad andarci in ferie per colpa della crisi (e ai quali farei una prece ed un minuto di silenzio………) e che per sopravvivenza hanno usato il Twitter come compagnia visto che tutti gli altri erano al mare a giocare a racchettoni, il Team di ricercatori della Steek Enterprieses ha analizzato e studiato la fenomenologia del Twitter Estivo.
(Io no, essendo in ferie e facendomi palesemente i cazzacci miei senza telefono, se non quando fossi in bagno).

1. Postare ossessivamente cose dalla spiaggia
Ma cristo benedetto, sei al mare! Fatti un bagno, parla, gioca, cammina.. cosa cazzo posti compulsivamente!
A dimostrare proprio che anche al mare non hai amici!

2. Postare foto di se dalla battigia o sul lettino
Devi forse provare al mondo che tu stai bene e sei riuscito/a ad andare in ferie?
Non usiamo le scuse del “panorama”, perchè il panorama esiste senza mettersi in mezzo.

3. Postare cose di “sicuro successo” o a scopo lavorativo riguardante i social media e non solo
Seriamente, dagli appassionati ai professionisti dei Social Media, chi dovrebbe o potrebbe leggere cose inerenti al lavoro nella settimana (e persino nel giorno) di Ferragosto?
Ok, che nel mondo Ferragosto non esiste e che il resto del mondo “lavora e produce”, ma A. Sti Cazzi, B. Lo fate anche il giorno di Natale.

4. Postare delle vostre cene e sbronze estive.. MENTRE stanno accadendo
Teoricamente se siete riusciti a trovare qualcuno che vi stani e vi stia portando fuori a mangiare o bere, e tanto più che la serata è buona e riuscite anche a prendervi una ciuca, com’è che passate il tempo a farne la cronistoria con i vostri amichetti digitali invece di godervela live?

5. Postare #FF (Follow Friday).
Se riesci a ricordarti che è venerdì, vuol dire che le tue vacanze non sono divertenti o non ti stanno coinvolgendo come dovresti.
In vacanza è noto che si perda la cognizione del tempo.
Anche solo rilassandosi.

Suppongo che questa lista potrebbe continuare con altre numerosi voci.. ma penso che se ne mettessi più di 5 qualcuno potrebbe realizzare qualcosa di spiacevole e fare gesti inconsulti di cui io non voglio avere nessuna responsabilità.

Nel caso aggiungete voi, nei commenti tutto ciò che vi sembra consono.

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10 consigli per identificare una Testa di Portone su Twitter.

Benvenuti alla nuova iniziativa per aiutarvi ad affrontare la vita sul Twitter.
Tanti vi racconteranno come avere successo o cosa fare per farvi seguire, ma oramai consigli del genere li da pure il mio panettiere sotto cosa con mezzo chilo di michette.
Ma riconoscere una Testa di Portone su Twitter non è sempre una cosa semplice, o comunque non lo si vuol sempre ammettere.
Ovviamente c’è Portone e Portone.
Ci sono quei quei Portoni che lo sanno essere con simpatia e con questi il più delle volte vi farete risate, e poi ci sono i Portoni che vi verrebbe voglia di abbattere col C4 per la loro profonda idiozia.

Ma come si riconosce un Portone?

1. Parla come da un palco con quel fare a metà tra il messianico ed il mussoliniano.

testa di cazzo

2. Vi segue da anni, avete interagito con lui mille volte, ma poi vi cancella perchè avere meno following rispetto ai followers fa più figo.

3. Non risponde mai alle mention, anche se vi segue: 1 volta può essere mancanza, dopo la terza o la quinta vi sta platealmente ignorando.

4. Ride alle sue stesse battute convinto che queste facciano ridere e di essere un grande comico. E insiste.

5. Quando incontra followers dal vivo, stringe la mano solo a quelli che hanno un numero pari ed equivalente ai propri e gli altri li tratta come pezzenti lebbrosi

6. Fino a quando era un nessuno, vi parlava come ad un fratello. Poi superata la soglia della fama stenta a riconoscervi.

7. Condivide cose personali ma non per il suo piacere..  come se foste stati voi a chiederlo.. quasi con noia e sdegno.

8. Scandisce la propria esistenza (e parlo di quella che dovrebbe essere la vita reale) a tag.

9. È platealmente (umanamente) un coglione,

10. Scrive di questi decaloghi.

Se ti riconosci, o riconosci qualcuno in uno o due punti, è tutto ancora sopportabile.
Se i punti iniziano ad essere da 3 a salire, forse qualcosa non torna.

Spero che tutto questo vi possa esser stato utile, e alla prossima puntata..


#CondividiUnaBirra .. Con Steek sarebbe meglio.

Oramai siamo abituati a condividere qualunque cosa..
Ma solo sui Social Network, perchè dal vivo manco ci passa perla testa l’idea di dividere qualcosa con qualcuno.
Dite di no? Che voi siete gentili?
Po’ esse..

Allora visto che siete tanto buoni, #CondividiUnaBirra!

Questo vuol dire che non solo dovete (se proprio ci tenete) fare la foto alla birra e metterla su Twitter o dove preferite, ma che quando decidete di offrire una birra a qualcuno poi non dovreste battere sulla sua spalla la volta dopo dicendo “Hey, stavolta tocca a te offrire”.

Del resto, le gentilezze non sono a fondo perduto?
Allora perchè dovrebbe esser diverso per la birra?
Starà alla persona contraccambiare, ma non vuol dire che debba avvenire nelle immediato, magari pure 3 settimane dopo.

Quindi, siate buoni e #CondividiUnaBirra con chi volete.. reale o digitale, ma fatelo col cuore.
Col cuore e col luppolo.

E sopratutto, condividetela con me.
#taccivostri.

È una campagna sociale a favore della riqualifica dell’onesta dell’offrire per il piacere di farlo. 

birra


ORGOGLIO ANONIMO

anonimo-2Da quando Mentana ha “denunciato” la violenza che gli anonimi fanno su Twitter, si è scatenato un mezzo putiferio sul Social Network dell’uccellino blu, a cui ha fatto eco l’articolo di Pierlugi Battista sul Corriere della Sera.
Articolo molto duro e critico, che racconta come ci sia stata una escalation di violenza “verbalmente scritta” nei confronti di quelli che sono i “noti”, siano essi VIP o politici.

Se avete anche voi letto l’articolo citato (e se non l’aveste fatto, fatelo prima di continuare a leggere questo, di articolo) noterete che il “Twitter Anonimo” è dipinto con un essere becero e violento il cui unico scopo è distruggere chi sia noto con qualunque improperio gli possa venire in mente.

Il problema è che Battista non ha torto.

E’ assolutamente vero che molti si rendono irriconoscibili con l’unico scopo di poter insultare gratuitamente sui social, persone che altrimenti non potrebbero mai raggiungere, ma questi sono additabili come dei coglioni.
(e scusate il termine, so che “additabili” è un termine un po’ forte)

IO SONO UN ANONIMO, con i miei motivi per esserlo, con un nome il cui gioco di parole può essere ritenuto volgare per alcuni ed un avatar aggressivo per altri, ma io NON SONO ANONIMO PER INSULTARE.
Personalmente il mio unico scopo è quello di un puro, sano e divertente cazzeggio.

Mi sembra tanto di rivedere l’assioma calcistico “TIFOSO = ULTRà = VIOLENTO”, ma quanti tifosi che hanno il piacere di andare allo stadio posso ritenersi violenti?
Alla stessa maniera un Anonimo Digitale è un violento verbale?
No, non direi.
E’ sempre una piccola percentuale, ma quella che finisce per diventare rumorosa.

E di esempi potrei farne a milioni del genere.
Potrei anche parlare della CRITICAL MASS, quel movimento di ciclisti pacifici che “invadono” le strade di Milano il giovedì notte con le biciclette.
Mi è capitato un paio di volte di trovarmici con la macchina in mezzo, mio malgrado, e di avere a che fare con quelli più esaltati che si son addirittura buttati sul mio veicolo, sputandoci e picchiando contro il finestrino, con facce tese che nemmeno Cujo.
Quindi la Critical Mass è un movimento violento?
No, però ci sono anche qui questi coglioni, che si esaltano e si sentono arroganti ed onnipotenti.

Oltretutto, per supportare la mia teoria di violenza e arroganza comune, basterebbe ricordare il video dell’ “assalto” al ristorante in cui stava cenando Franceschini.

Mentana stesso, in un suo twit prima di abbandonare, ha ammesso che non tutti gli anonimi sono violenti e negativi (ma facendo notare che però tutti gli insulti vengono da anonimi, e non gli si può dar torto), però la sua reazione ha scatenato un moto che ha portato a fare di tutta l’erba un fascio!

Io non sono il solo anonimo che gira il twitter e che non passa il tempo ad insultare, e inviterei chi oramai ne è contro a cercarli e seguirli.
Ma soprattutto a prestare più attenzione e viverlo un po’ di più, twitter, perché forse non hanno idea di QUANTA VIOLENZA VERBALE (bestemmie comprese) giri tra chi ci mette la faccia ed il nome.
(e non sto facendo il bigotto perbenista, che proprio io sarei l’ultimo, né tanto meno mi sto ergendo da un predellino, perché l’unica cosa dalla quale potrei ergermi è dall’alto di un cazzo)

Insomma, tutta sta bagarre contro gli anonimi è solo un fuoco fatuo a cui si sta dando un eco inutile solo per gonfiare le pagine dei giornali.
E potrei chiosare riguardo a tutta questa acredine “digitale” citando Battista stesso quando dice I «ceffi» possono finalmente cantargliela a quelli della «casta», ai politici ladri, ai giornalisti invariabilmente bollati come «venduti», «lecchini», «servi del potere», «pennivendoli», «mercenari», ricalcando alla lettera gli epiteti che risuonano nei blog grillini.” , additando questa massa informe di esseri senza volto come beceri emuli dalla mente labile che voglio copiare, esaltati, chi sta usando termini duri e forti, urlandoli dalla rete.

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3 modi per avere il successo sul Twitter.

Non mi servono 10 consigli per dirvi 2 cazzate su come avere un po’ più di visibilità sul Twitter.

Già le odio di mio, ma tirano sempre più di un pel.. ehm.. Ma sopratutto, ci si chiede, “Com’è possibile che un’imbecille del genere abbia così tanti seguaci?!”

Me ne bastano 3, evinti da quelli con più più followerz.

1) BE YOURSELF .. che io direi pure “be like an idiot”, scrivendo cose tipo “Cammino per strada e salto i tombini“. La gente adora lo stile Forrest Gump

2) BE LECCACULO .. l’idolatria aiuta dentro e fuori.  Basta entrare nel giro dei “pompini” fatti di RT e sei a cavallo, gli altri inizieranno a ritenerti degno d’attenzione. Quindi inizia a dire “Dio mio, ma tu hai sempre ragione, mamma mia lo stavo pensando anche io” (diranno di odiarlo, ma il loro ego e più grosso di un mausoleo)

3) BE FIGA .. (il solito evergreen). Il Fattore F vince sempre, che tu sia cessa o meno. Sei donna? Butta fuori procacità e vedi come arrivano. Tutti arrapati, ma arrivano. Non importa cosa tu dica, l’importante è che tu la faccia annusare. Quindi scrivere qualcosa tipo “Ho le ovaie in subbuglio“.
E quelle donne che hanno tanti followers per il loro cervello?
Quelli sono i grandi misteri della Scienza che nemmeno grandi scienziati come Albert Einstein ed il dottor Emmet L. Brown son riusciti mai a dimostrare.

Quindi se TU vuoi un piccolo divo del twitter segui questi consigli.

Io No.

(foto from E io ci credo )


Io non sono una #TwitStar perchè…

Innanzi tutto le basi.

Cos’è una TwitStar?
In parole povere è una persona notoria su twitter. Uno che ha migliaia di followers e che detta i trend.
(per andare più a fondo alla fenomenologia della cosa leggetevi questo post di Gilda35 e avrete una visione più d’insieme)

Ora, personalmente per me il concetto di TwitStar è pari ad un insulto (a meno che non sia un qualche brand a omaggiarti di qualcosa in quanto notorio utente di twitter, allora va bane), perchè le TwitStar che vedo io sono una manica di Stronzi.

Cosa intendo per Stronzi?
In questo caso gli stronzi son quelli che una volta erano dei poracci digitali e ora che hanno qualche nugolo di altrettanti poracci che li seguono e li osannano, si sentono in diritto di fare i “fighi”.

Cosa intendo per “fighi”?
Ignorano, non considerano, trattano i nuovi (o niubbi) come delle piccole cacchette di piccione, si ergono su un piedistallo fatto di non so cosa.

Praticamente nel mio immaginario le TwitStar non sono altro che degli arricchiti digitali: avete presente quelli che fino a ieri non avevano i soldi per mangiare e ora hanno 8 mercedes e altrettante case e vanno in giro mostrando a tutti il loro successo in maniera pacchiana?  Stessa cosa.

Non posso nascondere che anche io ho il mio piccolo seguito (irrisorio in confronto a quello di altri) ma più volte son stato tacciato di essere una TwitStar;  perchè allora non mi ritengo tale?
Molto semplice:

  • tecnicamente non ho abbastanza followers  per esserlo, ma questa è la cosa minore.
  • rispondo a tutti quelli che mi menzionano (e se non dovessi farlo è perchè mi sfuggono)
  • seguo anche quelli con meno di 100 followers (è anche vero che ho tutto un mio modo di aggiungere le persone, ma non è in base a quanto son seguiti)
  • non partecipo alle “taggate” di turno e men che meno riesco a scatenarne
  • non sono sulla bocca di tutti
  • non creo trend
  • non mi ergo a paladino di chissà quale cazzata
  • non mi interessa creare una discrepanza tra following e followers del 1000%
Oltretutto il concetto di TwitStar è morto! 
E’ morto da quando c’è stato l’avvento dei VIP, quelli della televisione o della carta stampata, ma ultimamente sta rispuntando perchè i VIP si sono annoiati e stanno sparendo pian piano..

Sono un poraccio come tutti gli altri, e se dovessi crescere nei mie numeri tanto meglio, ma resto comunque un poraccio come tutti gli altri.

E poi ammettiamolo, in basso c’è più gnocca!

(sarebbe buona creanza dire da dove vengano le immagini, ma non lo so.. e meno male che il legittimo proprietario mi ha detto da dove venisse! Anzi, leggetevi pure il suo di post su come aumentare i followers)

PS: per chi ritenesse che sia solo un “rosicone”(perchè c’è sempre quello che ti accusa) posso solo rispondere: “Si caro, va bene.. ok.. come vuoi.. ora torna a giocare lì vicino ai tombini aperti”


Il Blackout di Twitter: Scene da un’isteria di massa (?)

Sinceramente mi auguro di no!  

Però è anche vero che Twitter è lo strumento più usato per lanciare messaggi “subitanei”, come piccoli haiku, dei propri pensieri e considerazioni.
(ma poi perchè cazzo vi starei spiegando cosa sia twitter? Lo sapete già)
(che poi son stato fin troppo gentile.. sappiamo perfettamente che molti lo usano solo per dirci quando si cambiano le scarpe, quando si grattano lo scroto, che il gatto ha fatto MIAO, che il cane si è ingroppato la sedia, etc etc etc..  )

Quello che però mi sto immaginando, in maniera grottescamente goliardica sono i Guru del Web, che dispensano perle più o meno continue nell’arco delle 24h giornaliere, privi dello strumento di comunicazione preferito.
Cosa staranno facendo?
Come calmare la loro assuefazione evangelica?
Si daranno ai messaggi su Foursquare segnalando anche da stanno pontificando, per esser eventualmente raggiunti nel loro piccolo “Hyde Park Corner”?
Si mostreranno su Tout invitando alla calma?
No, ci sono RI-SCOPRIRANNO GOOGLE + !
(no, non ho scordato Facebook, ma poveraccio sta già combinato di suo con le “azioni” che fa.. )

E i poveri seguaci, orfani della loro luce sulla rete?
Come affronteranno la crisi?
Spero non si diano ad atti di vandalismo per strada.
Sento elicotteri passare ma non sirene.. forse è tutto contenuto!

Forse esagero.. forse immagino.. forse chissenefrega.

Tanto è tornato tutto a funzionare, la crisi è passata, un nuovo tag nascerà sulla questione diventando famoso e tutti diranno la loro.
L’ho fatto anche io, perchè non sono certo migliore di nessuno, io. Anzi!

L’apocalissa è scampata.. per ora.


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