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L’AMORE secondo STEEK

Tutti si lamentano per e dell’amore.

Twitter, oltre ad essere una cava di disagio, è un florilegio di cuori infranti.

Gente che frigna, che si piange addosso, che s’incazza, che ricorda, che smadonna.
Gente che sogna, che vuole il principe azzurro o la principessa Peach.
Gente che vuol farsi una sveltina e si iscrive a Twitter perchè Badoo è troppo da maniaci e Tinder non ha ancora capito come usarlo oltre che nel raggio da 2 a 200km nessuno/a se l’è cagata/o di pezza.

Indistintamente da tutto questo c’è gente che soffre per amore e arriva la fase magica del “Voglio qualcosa di Easy”.

Ora, la maggior parte di quelli che sono arrivati fino a qui a leggere, avranno già tradotto nella propria mente la parola “easy” con “SCOPAREEEE”, che non è del tutto sbagliato ma non è nemmeno del tutto vero: “Easy” è “sciolto”, ovvero quella interazione senza impegno alcuno ma con (eventualmente-per lei-/possibilmente-per lui-) del sesso in mezzo.
“Sciolto” è quella cosa che una persona usa per “voglio stare sola/o, ma voglio anche le coccoline e l’attenzione di qualcuno/a e dare anche le mie attenzioni, ma senza dover fare tutte quelle cose che si dovrebbero fare in una coppia”.

So perfettamente che starete sbuffando convinti di sapere tutto questo, e che di certo io sono solo l’ennesimo stronzo di passaggio che si erge dall’alto di un cazzo (adoro usare efficaci francesismi), a parlare d’amore e rapporti, ma non mi interessa insegnare niente.

Quello che (stranamente) mi va di fare è di condividere quella che è la “Ricetta Secondo Steek”.

INNANZI TUTTO

La cosa EASY:
La  cosa sciolta consta di quella interazione che va dal 1 a 3 incontri.
In questo arco di tempo che non si calcola in ore, giorni o settimane, ma proprio in “uscite”, si riesce bene o male a capire chi si abbia davanti e che reazione ci susciti.
Alle volte bastano 10 minuti, alle volte 4 settimane, ma si arriva a capire se la reazione che abbiamo è in testa, tra le gambe, entrambe le cose o nessuna di questa.

DOPO QUESTO allora si arriva al trivio

FREQUENTAZIONE: Hai capito che ti piace, allora la vuoi conoscere, vuoi sapere cosa pensa, come pensa, cosa mangia, come respira, e perchè cazzo non riesci a smettere di pensarci e quindi la vorresti sentire, scriverle, avere un contatto sistematico di botta e risposta di messaggini e telefonate e vedervi tutte le sere, MA NO, no, calmati, respira, che poi sembra che t’accolli e allora fingi di essere rilassato e tranquillo come nulla fosse mentre intanto guardi il telefono e bestemmi in lingue a te sconosciute perchè il telefono non squilla e pensi se lei sia così interessata come sei tu… e vai in paranoia pensando se anche lei possa pensarti.
Però se ti chiedono qualcosa fai il superiore e dici “ma no figurati, che mi frega, ci stiamo solo vedendo”, ma oramai capisci anche tu che hai intrapreso una strada che ti mancava e che in fondo volevi.
EPILOGO: ..se son rose fioriranno e il bello di una frequentazione è proprio questo, il non sapere come andrà.
Se andrà bene starete insieme; quanto? Ma che cazzo ne so io!
Tanto uno dei 2 scazza sempre. Ci sarà la gelosia, la paura di quello/a che la guarda e dei messaggini che arrivano sul whatsapp e i “chi ti scrive? fa vedere il telefono” che manderà tutto a puttane, perchè tutti a loro modo son vittime di ferite del passato e solo in pochi sanno azzerare tutto con le persone che hanno di fronte.

Però, cristo benedetto, provateci, perchè per un po’ sarà tutto bello.
Ed è bello quando è bello.

SCOPAMICIZIA: Lei/Lui non è male, non così tanto da frequentarti ma diciamo che riesci a tollerare la sua presenza e la sua voce.
L’idea di uscirci non ti crea quella repellenza perchè tanto non si tratta di un appuntamento ma di vedere una persona amica, con la quale riesci a ridere, scherzare.
Detta così parrebbe che potrebbe esserci un futuro, ma no, dentro di te sai che fondamentalmente non te ne frega niente, se non da sentire quando sei triste e solo/a o quando hai voglia di essere titillato/a.
Si, è vero, detta così è usare una persona, ma la cosa è reciproca e vicendevole e vi sta bene così, anche per quanto detto prima è vero!
Veramente non ti da fastidio la sua presenza, anche nel tuo letto, ma questo non cambia che poi ognuno a casa propria.
EPILOGO: Uno dei 2 non regge la situazione perchè si prende più che bene. Ok il sesso, ok le uscite, ma state bene insieme.. quindi perchè non provarci? Semplice, perchè l’altro, ok si, magari s’è anche affezionato, però di fondo, fotte sega..
E quindi si finisce nella fatidica..

FRIENDZONE: “Non sei tu, sono io che non sono alla tua altezza, cioè, tu veramente sei una bella persona speciale ma io non sono fatto per te! Non posso darti quello che vuoi, non saprei nemmeno come fare. Però dai, restiamo amici, perchè una persona come te non può non far parte della mia vita” che tradotto vuol dire “Scusa ma per te non provo niente”.
Perchè non dirlo così allora? Perchè chi avrebbe voglia di sentirsi conficcare una spada nel cuore?
Ma quando sentite queste parole, SCAPPATE.
E se siete voi a dirle, lasciate scappare.

Come dite?
Non sto dicendo niente di nuovo?!
Guardate il titolo; si parla “d’amore” e l’amore è un concetto che viene sviscerato da millenni senza arrivare a niente.
Shakespeare ci ha provato ma erano tutte tragedie in cui tutti morivano (e parliamo delle cose più realistiche), Hollywood ne parla ma mette gli happy ending che la mente umana ha bisogno perchè tanto di bastonate nelle gengive se ne prendo tante nella vita reale.

Ma l’Amore quindi, secondo Steek, che cos’è?

È quello che che è anche per voi.
Quel momento di pace, in cui non senti alcun peso sul cuore, in cui senti di poterti fidare di chi hai accanto e del mondo in generale.
Che è raro da trovare.
Ancor più raro da tenere.

Quella cosa che tanto prima o poi accadrà
O ri-accadrà.

Quando c’è, godetene.

E se non ci fosse l’amore, FATE IL CAZZO CHE VI PARE E GODETEVI COMUNQUE QUELLO CHE AVETE, fosse anche solo una sveltina ogni tanto con una incontrata per caso.

Amore secondo steek

 


Ho sicuramente le mie cose e faccio sogni con trame da FoxLife

L’ho appena raccontato sul Twitter che devo avere le mie cose e ho dato uno spoiler succulento di quello che è stato il sogno dell’altra notte.
Non che ve ne possa fregare una ceppa de quello che sogno, o di che mangio per sognare ste cose, o peggio, di quello che potrebbe essermi accaduto.
Quindi, tralasciando l’immenso STI CAZZI che aleggia in questo post, e sperando che FoxLife mi perdoni per averla tirata in mezzo,  ma veramente qui si sfiora una trama alla Shonda Rhimes, torniamo all’onirismo indotto dalle mia ovaie fantasma:

Deluso ennesimamente da una donna conosco la figlia dell’Amministratore (qui ancora c’è da capire se sia Amministratore Delegato o di Condominio.. ma a memoria direi più il secondo); non è una bellissima ragazza, ma nemmeno una su cui tatueresti sulla fronte “Ideal Standard”.
No, è una ragazza di media bellezza, in cui si riesce ad intravvedere del buono, e con sempre il sorriso stampato in faccia; ma uno di quei sorrisi che, in fondo allo sguardo, nasconde la mestizia e l’amarezza di una vita da rifiutata.
Non è dato sapere cosa succeda dopo l’incontro (magari poi, con gli sceneggiatori di SKY, quando mi compreranno il format, allungheremo il brodo) ma c’è un cambio scena in cui ci si ritrova ad un matrimonio.
In una sala coperta ma col giardino. (ricordiamoci che è un sogno, quindi i cambi location son più folli di una telenovela brasiliana. Anche per la stessa scena)
Lei sorride felice, nel suo abito bianco, come per chi ce l’avesse finalmente fatta.
Io sorrido felice, nel mio abito bianco (?!?), come per chi l’av.. WAIT.. com’è che sono anche io in bianco? Ok, uno smoking, ma sempre bianco! Ah già.. l’ha chiesto “papà” che ci ha regalato la casa.
(e già sto sogno, inizia a diventare troppo realistico per i miei gusti)
I sorrisi sembrano sinceri, puri, veramente felici di chi finalmente ha raggiungo il coronamento di un sogno tanto desiderato.
Poi inizia ad insinuarsi un pensiero: “CHE DIAVOLO STO FACENDO?”
Fondamentalmente l’ho conosciuta due giorni fa, come ho fatto già a decidere di sposarla?
E poi, ok, non è brutta, caruccietta, a suo modo, ma come ho fatto a decidermi di sposarla?
E infine, COME DIAVOLO E’ POSSIBILE AVER ORGANIZZATO QUEL MATRIMONIO COSì SFARZOSO IN 2 GIORNI? (si, tendo ad essere pratico nei miei sogni, sopratutto quando voglio iniziare a scapparne)
Seriamente, 2 giorni e già tutto questo? No è possibile, non è da me! Quando ho deciso di arrendermi?
Quando ho capito che tanto insistere ed aspettare non avrebbe avuto senso?
(E qui, se veramente fosse una cosa alla Grey’s Anatomy, sarebbe il momento di dramma che incolla allo schermo)
Cerco di trovare un amico fidato con cui parlare di questi dubbi, perchè l’avrò invitato uno di cui fidarmi, almeno uno? O sono stato risucchiato nel mondo tristemente sfarzoso di lei in cui io non sarò altro che “quello che s’è sposato la figlia dell’amministratore?” (spero sempre Delegato, ma ho sempre più il terrore che sia di Condominio, come già detto)
MA ECCO che intervengono gli ospiti musicali, che mi stupiscono e mi fanno felice (più felice del matrimonio stesso) perchè sono amici cari a cui voglio bene veramente. (e l’ospite artista ci sta sempre in cose del genere, no? VERO SHONDA?!)
Durante la bagarre di gioia, musica e danze, poso gli occhi su di lei: la conosco, l’ho già vista, è la sua damigella d’onore, nel suo abito pesca con le spalle scoperte ed un piccolo bouquet rosa in mano, ma non posso averla conosciuta, non ricordo che mi sia stata presentata.
Poi metto a fuoco: è quella con cui sono finito a letto qualche tempo fa!
Quella che prima me la tirava praticamente in faccia e poi mi accusava di volerla solo per il sesso!
PANICO, ma contenuto.
Son sempre un uomo in Smoking bianco.
La vedo, lei mi vede, inutile ignorarsi. Ci avviciniamo e parliamo nella maniera più ci-vile che si riesca a mantenere, ma l’unica cosa che ricordo di quella conversazione è “scopiamo?” e “si”.
(qui non è ben chiaro chi lo dica a chi. Se io a lei o lei a me. Ma qualcuno lo dice all’altro. SCENEGGIATORI, INIZIATE A PENSARCI SU).
Cambio Scena: Io e la damigella in fuga per questa grandissima sala ricevimenti in cerca di un posto in cui infrattarsi.
L’ormone sprizza da tutti i pori ed è più una frenesia animale, ma non si trova mai il posto giusto in cui poter star tranquilli, per quella che sarebbe una sveltina magistrale.
Finiamo in un luogo ameno, buio, triste, sembra quasi una periferia, che potrebbero anche essere i sotterranei del maniero in cui si sta svolgendo la cerimonia, ma non lo so..
Percepisco solo che la damigella (e come abbiamo detto, apparentemente psicotica) odii la sposa e che il suo essere migliore amica faccia solo parte di un piano per vendicarsi di lei per un torto che le ha fatto chissà quando.
E io sarei la vendetta?
Boh si, ci sto. Non si dice mai di no ad una schiombata del genere, ad un matrimonio poi, AL TUO matrimonio poi, AL TUO MATRIMONIO DI CUI NON SEI NEMMENO CONVINTO poi.
Bon.
Cambio scena. Di nuovo: Non lo so se ci sia stata l’epica schiombata della damigella. Parrebbe di si ma anche di no. Ma non mi fermo a capire.
La sposa non idossa più l’abito bianco ma un assurdo vestito nero con inserti bianchi, con gonna a palloncino, con una giacca stretta in vita ma dalle spalle larghe, molto anni 90, e sto cappello a falde larghe rigide, che mi fanno pensare “MA VERAMENTE STO NOTANDO QUESTI PARTICOLARI?!”.
Lei è visibilmente contrariata, e io non sto più indossando l’abito bianco, e suo padre (ok, è di condominio) si avvicina con un sorriso beffardo e mi farfuglia che non capisco, che non sto nemmeno a sentire, perchè con lo sguardo cerco la sposa e la vedo nervosa, arrabbiata, e tra me e me penso “Quindi non mi sono più sposato?!”, poi vedo la damigella con un sorriso soddisfatto di chi ha fatto ha fatto una loffa in ascensore senza poterne mai essere accusata, e di nuovo tra me e me “Quindi s’è vendicata? Quindi l’ho schiombata?!” (si, questi sono i problemi della vita).

Sto per capire tutto..

Mi sveglio..

Penso che ho fame.

Poi realizzo che non so come finisce la storia.. NOOOOOOOO.

Ci si potrebbe porre un sacco di perchè, cercare di capire tante cose intrinseche di una psiche allo sbando.
Magari qualche psicologa in sala ci sta provando, pensando di aver trovato un nuovo paziente a cui spillare soldi.
Magari devo smetterla di rincorrere ed incaponirmi su cose chiaramente irrealizzabili

L’unica cosa che ho capito io, è che forse non devo più mangiare i popcorn al burro dopo mezzanotte.

matrimonio triste


5 consigli per… scappare dopo il coito.

Spesso vediamo comparire sull’internet post su come avere successo su questo o quel Social Network, scritti da presunti (o sedicenti) guru del web sempre più somiglianti ad alunni della Sacra Scuola di Himbonimento Mastrota (l’H da quel tocco di chic ed orientale che.. eh).
Dall’altro lato troviamo accampati cuochi, che si definiscono chefsss, che ispirano meno fiducia di un topo sudicio che dice di saper cucinare seduto sulla testa di uno smunto tizio in quel di Parigi, i quali fanno video stucchevoli per dire come cucinare cupcakes, come se fosse la formula alchemica per trasformare la cera in oro zecchino.

E se il Nostrano Rocco è in Tv a dire alle coppie come rimpolpare la propria vita sessuale, CHI prenderà in mano il DURO compito di aiutare i single e gli amanti a trovare un modo per salvaguardarsi.
CHI ALZERÀ LA BANDIERA dell’orgoglio del “Si, ti chiamo io” suggerendo come riuscire a defilarsi nella maniera più elegante.

No.. sul serio.. CHI?
Qualche volontario?
Dai.. Forza.. non fate i timidi..
(dio quanto vi odio quando fate così.. )

Ok, ci provo io.. però poi non date la colpa a me, ok?
Piuttosto lasciate qualche consiglio sensato nei commenti..

  1. (classico) “Domani mi devo alzare presto, prestissimo, all’alba, anzi dovevo essere già in piedi 20 minuti fa“.
    Teoricamente dovrebbe essere inattaccabile, ma bisogna essere convinti mentre lo si dice, perchè solitamente non credono a prescindere a qualunque cosa uscirà dalla vostra bocca.
    ★★★★☆
  2. (cinematografico) “Devo andare, il mondo sta aspettando che io lo salvi e solo io so come fare
    Ovviamente non vi crederà mai e, o la prenderà sul ridere vi si avvinghierà addosso e sarete fottuti peggio del tipico cattivo da film di serie b a cui esplode la macchina nella maniera più idiota nel mondo, O vi sfancula e siete salvi.
    ★★☆☆☆
  3. (musicale) “Mi dispiace devo andareee.. Il mio posto è laaaa.. il mio amoreee si potrebbeee svegliare.. chi la scalderààà“.
    Questo vi viene bene se avete veramente una relazione in piedi o se il vostro falsetto è convincente; potrebbe in qualunque caso mandarvi a quel paese, sopratutto se non avete detto prima di avere una relazione o per l’acuto che assorda e rompe i vetri.
    Attenzione: potrebbero comparire magicamente i legali dei Pooh a chiedere soldi per i diritti della canzone.
    ★★★☆☆
  4. (sincero) “Senti, non te la prendere ma io non mi fermo mai a dormire nel letto altrui. Porterebbe a troppe complicazioni che non cerco.”
    Questo solitamente termina con un “vaffanculo” (a seconda del sesso della persona che sta cercando di defilarsi, anche se ultimamente la cosa sta diventando alquanto unisex) e porta a discussioni lunghe e noiose che si volevano evitare.
    Ma è sempre questo il problema con la sincerità: o la si usa per pararsi il culo, o ti si ritorce contro e sei comunque lo stronzo/a.
    Anche se volevi fare la cosa giusta.
    ★★★★☆
  5. (premeditato) Non ci sono frasi di circostanza qui, la cosa importante è la location: un posto nel quale non ci si possa soffermare più di un certo tempo per evitare di essere beccati.
    Quelli da sveltina insomma.
    E non passate nemmeno per stronzi, perchè uno dei due avrà sempre più vergogna dell’altro e magari sarà quello che vi toglierà le castagne dal fuoco premendo per defilarsi.
    Controindicazioni: potrebbe sopraggiungere la frase “andiamo a casa mia” e li, si ritorna al punto 1.
    ★★★★☆

Come vedete ALMENO 5 modi per fuggire ci sono, uomini e donne che voi siate; perchè non è solo una prerogativa maschile.
Anche le donne spesso sono nella stessa situazione, con la solita differenza che loro sono più fredde e non trovano molte scuse.
Vanno e basta.

Comunque, nel caso abbiate altri consigli che ritenete validi, lasciateli nei commenti.
Si sa mai che si raccolga materiale per un altro post.

Eh, Oh, fatemi anche sapere se avete applicato qualcuno di questi punti e come sia andata.

leaving-after-sex


Rimpiango i tempi del “ho mal di testa”

Almeno, prima, bastava accusare una cefalea perchè una donna si potesse evitare i doveri “coniugali”.
Ora è più probabile che sia l’uomo a doversi nascondere il VOV sotto al letto per stare al passo della donna.

pajamasMa tutto ha le sue evoluzioni.
Perchè sforzarsi di inventare scuse di finti mal di testa, sforzando tutti i muscoli della faccia per fare smorfie più o meno credibili? Basta mettersi uno di quei pigiamoni doppi, di flanella, più pesanti di una tuta per le esplorazioni spaziali della NASA ai tempi del primo allunaggio; senza una parola, senza una smorfia, risultato garantito.

Quell’orso di 140Caratteracci ci fa una disamina di questo fenomeno flanellato, e vuole anche controllare se per gli altri sia così, indicendo un contest dal nome #pigiamonediflanellaantisesso nel quale si invitano le utenze twitter a mandare le proprie foto in pigiama.
Per sapere cosa si vinca, rivolgetevi direttamente a lui.

Per quel che mi riguarda, tolti i tutoni palombareschi, azzardo che il “night dressing” casalingo ha un fascino tutto suo, anche provocatorio. Volendo.
Tutte son brave ad essere fighe mettendosi il vestitino super wow con la lingerie di pizzo vedo-non-vedo-ma-te-faccio-annusà.
Ma solo quelle belle veramente (e ci butto anche quelle per le quali vale il detto “la bellezza è negli occhi di chi guarda”) riescono a diventare forse anche più seducenti con indumenti casalinghi e mutandine di cotone color pastello con impressa sopra una bestiolina stilizzata tipo cartone animato.
E li, miei cari, il VOV di certo non vi servirà.

Parola di Steek.


Fidanzati Chiwawa: l’antitesi della “Donna Trofeo”

Sin dai tempi antichi, le donne sono sempre state viste come dei piccoli oggettini da mostrare nelle occasioni mondane.
Ce lo raccontano tutte quelle storie di cappa e spada in cui l’eroe doveva salvare la bella e giovane donna promessa al bruto signorotto ma che in realtà era innamorata del protagonista.
Ce lo insegnano i romanzi della letteratura storica che (per carità bellissimi anche se dopo un po’ stracciano i maroni) raccontano di questi amori negati e sofferenti perché lei andrà in moglie al ricco possidente, considerato un buon partito, ma dall’aspetto orripilante.

Oggi giorno non è troppo diverso, quando sui rotocalchi vediamo potenti uomini d’affari, accompagnati da bellissime donne, per lo più provenienti dal mondo del fashion e della moda.

Insomma, quello della “donna trofeo” è un concetto trito e ritrito che tutti conosciamo.

Quello che è meno noto è come le donne non siano solo vittime, ma possano anche essere carnefici, ribaltando la situazione al contrario.

No, miei cari lettori, non parlo dell’ “uomo zerbino”, concetto per altro assolutamente umiliante e degradante per il genere maschile, ma al quale tutti gli uomini, presto o tardi si assoggettano almeno una volta nella vita.

NO!
Io parlo di “FIDANZATI CHIWAWA“, ovvero l’uomo che la donna vorrebbe sempre portare in borsetta, proprio come l’animale da compagnia tanto caro a Paris Hilton.
INTENDIAMOCI, non si sta parlando di altezza fisica, ma di una bassezza morale della donna che pretende questo da un uomo.

Infatti, colei che desidera un Fidanzato Chiwawa solitamente è una di quelle donne vanesie, assoggettate al fashion, che ti camminano col tacco 12 anche per andare al bagno per la prima pipì del mattino.
Che frequentano la città-bene, i posti giusti, che hanno gli amici fichi e boni..
Donne abituate ad avere tutto quello che vogliono solo sbattendo le ciglia e facendo sguardi languidi.
Donne che basta che facciano una smorfia di tristezza per ricevere un dono (e qui l’uomo viene buggerato perchè rincoglionito e non capisce la tattica femminea).

Il problema è che tali donne si convincono di stufarsi di esser poi servite e riverite e cercano la compagnia di qualcuno che tenga loro testa, che ce le mandi quando chiedono qualcosa, se non che irritarsi quando le tattiche non funzionano e si sentono sbattere in faccia un NO più grande di 1/3 delle loro collezioni di scarpe.

È qui che ritorna allora la voglia e la necessità psicofisica di avere un piccolo uomo-chiwawa che dica di si a tutto quello che viene chiesto,  che non si neghi mai, che sia disposto a mollare tutto e tutti pur di correre da lei.
Un uomo che vorrebbero tanto tenere nella borsetta se potessero.

Perché queste donne, un Uomo, non lo sanno sostenere. 


I GRANDI Sondaggi di SteekHutzee: L’uomo che cucina per una donna. [Concluso]

Con questo post nasce la nuova rubrica de I GRANDI SONDAGGI DI STEEKHUTZEE.

Come prima domanda si tocca il tema (manco a dirlo) di uno dei grandi misteri del rapporto tra Uomo e Donna.

Rispondete e fate girare il più possibile, PERCHE’ ANCHE IL TUO PARERE E’ IMPORTANTE!

**AGGIORNAMENTO**

Ecco a gran voce la scelta DEMOCRATICA riguardo a questo sondaggio (certo che avete risposto un po’ in pochi.. ecchecca…)

 


Donne che non conoscono la solidarietà

Si sa che gli uomini che escono da una relazione cercano tutte le loro ex e amiche passate per della compagnia, anche solo sessuale..

Quando questo succede le donne hanno tutte la stessa reazione di diniego, schifo, odio e la usano per alimentare le maldicenze sulla tristezza del maschio.

Ora, nulla da ridire sul fatto che l’essere umano di genere maschile faccia quasi di tutto per rendersi ridicolo e triste, ma quando succede il più delle volte è perché v’è un disagio forte.
Tralasciando quelli palesemente sfigati che manco una prostituta in vena di volontariato riuscirebbero a salvare, gli altri hanno, come appena detto, dei problemi di natura spesso emotiva che li porta a comportamenti che altrimenti non avrebbero.

E qui ora mi domando e dico: Perché voi donne, invece di bollare, etichettare la lascivia e gridare allo scandalo non vi fermate un attimo a pensare e chiedervi il perché di queste ricomparse improvvise e come potreste essere d’aiuto?

Il che non implica necessariamente darla (cosa che comunque al maschio con l’ego emotivamente distrutto farebbe bene), ma almeno fatelo parlare, fatelo sfogare.. Rendetevi utili.
Respingerlo malamente e duramente lo affosserà ancora di più, e magari ve ne potreste pure trovare uno sulla coscienza!
Ve la sentite, eh? EH?

Noi uomini siamo sempre disposti a vedervi e lasciarvi sfogare quando siete tristi!
Certo, poi non vi ascoltiamo e speriamo che vogliate darcela per alleviare il vostro dolore, così dopo ce la ridarete pure per riconoscenza, ma siamo sempre li. Volontari e volenterosi.

Donne, non siate razziste, perché dietro un uomo che ricompare c’è sempre un uomo che soffre!

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Omelia della Domenica 04/09/2011

Il significato di questa giornata è racchiuso in questa immagine.
Ognuno ne tragga il proprio significato come lo trarreste dai un salmo biblico recitato dal prete sul pulpito.
(ma io non vi dico cosa capire, come farebbe un prete.)

 

Si ringrazia _Xtiana_ (twitter sito) per aver aver segnalato questa notizia di cooletto.com che vi invito a leggere


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