Archivi categoria: Verità Assolute

Accattonaggi digitali… per il barbone del webbe.

ALZI LA MANO CHI HA INSTALLATO UN ADBLOCKER

bravi, abbassatela

Ora, ALZI LA MANO CHI NON E’ TROVATO SU DI UN SITO CHE DICE “stai usando un adblocker, disattivalo che noi è così che guadagnamo”.

ESATTO..

Ora a parte che potrei fomentare la leggenda del “Guadagni col tuo blog? allora non hai voglia di fare un cazzo” dicendo “vatti a trovare un vero lavoro retribuito”, MA NON LO FARO’ perchè certi blog SONO lavori con dietro UNA o PIU’ PERSONE che si fanno IL CULO per dare informazioni e tenerlo aggiornato per dare un servizio, e quindi è giusto che vengano retribuite, ALTRI siti sono un inutile occupare spazio nel web che se fosse occupato da del porno sarebbe persino meglio.
(si, esatto.. come questo mio.. ma se parlano loro.. ghghgh)

Preferisco dire SMETTETELA DI FARE I BARBONI.

*ATTENZIONE*
Non sto dicendo “smettetela di fare/usare la pubblicità”.. ma di smetterla di fare il piangina e rompere le palle a chi ha deciso di NON volersi far rompere i maroni dalla pubblicità.

TROVATE ALTRI MODI, SANT’IDDIO…

Quello che mi fa più incazzare è che certe pagine da zingari accattoni, arrivano dagli INFORMATORI, che hanno il sito di tecnologia e ti dicono come fare quello e quell’altro E POI TENDONO LA MANO COME ZINGARI ARROGANTI CHE TI HANNO LAVATO IL VETRO QUANDO GLI HAI CHIESTO DI NON FARLO.

Sei un “informatore”, ALLORA INFORMATI, bestia..

Ci sono almeno 2153153 modi per aggirare gli adblocker, e non ti verrò a dire IO QUALE..

Anche se così potrebbe sembrare che io non li sappia, ma io li so.. ma non sono qui ad informare, quindi non vedo perchè te li debba dire, coglionazzo.

“BUU BUUU.. non mi danno i soldini… BUUU BUU.. mi muore il sito…” FAI COME FANNO TUTTI!
Stai al passo e ti fai il culo a capanna, o ti fai gli amici giusti a cui lecchinare che ti piazzano bene o ti trovi una coi soldi.

E guardate che io sono uno di quelli che non alza il culo se non è retribuito.

Ma se avete puntato tutto sugli introiti pubblicitari del sito, belli miei, forse avete fatto male i vostri conti.
Perchè se li aveste fatti bene, i conti, non mettereste quelle pagine questuanti, ma avreste già trovato modi più o meno seri, intelligenti o paraculi per riuscire ad ottenere comunque un introito mantenendo intatto l’orgoglio e la faccia.

Ah, e fare le marchette (o essere influencer) non è cosa brutta.
Il solito problema è COME lo si faccia.
E chi non lo vuol fare perchè si sente sporco, CAZZI SUOI.
(io mi sento più sporco a smarchettare per “la visibilità” che per il cash)

E ora non farò la domanda “E TU CHE NE PENSI DI QUESTO FENOMENO? PARLAMENE NEI COMMENTI?” perchè nel 2017 questo modo di accattonare commenti è patetico.

Vi svelo un segreto: a chi scrive in questo genere di siti FOTTE SEGA del vostro pensiero, perchè tanto pensa di essere DIO e nel giusto.. e se dissentite al massimo vi daranno una risposta cortese dove vi sfanculeranno o vi faranno parlare perchè sanno che “coccolare l’utente” porta ad altri utenti, quindi mossa PARACULA.
(Tanto sai cosa risponderanno ad una frase del genere? “NON E’ VERO.. IO AMO TUTTI I MIEI UTENTI” se se se bla bla bla…)

OH.. OH.. OPS.. forse non dovevo dirlo.. forse era uno di quei segreti inconfessabili?

Questo mi brucerà la possibilità di avere commenti?!
E STI CAZZI.. vuol dire che chi avrà qualcosa da dire è perchè HA qualcosa da dire e commenterà lo stesso.. e poi se è interessante me lo leggo e gli rispondo.

SIA CHIARA UNA COSA… c’è gente MOLTO BRAVA e MOLTO RISPETTABILE nel webbe.. Ma siamo ad un rapporto 2 su 10.. e solitamente, son quelli con un medio/basso successo.. il resto, abbaiano.

Ah, ovviamente ci sarà quello che starà pensando “MA STA PARLANDO DI ME STO STRONZO”.. la verità?
No.
Esatto, ora dirò “è un discorso generale”, e voi penserete “bella parata di culo, coglione”.. però è così.. analizzo i trend.. e purtroppo i trend mi dicono che le cose e le persone sono per lo più “fije da’a’mmerda” (come direbbe un mio amico romano).

E no, non è manco uno sfogo questo, è un dato di fatto; che se siete un minimo oggettivi potreste riconoscerlo in qualunque campo e in ogni cosa che vi circonda.

Detto questo, non ce l’ho lo spicciolo per comprarti la rosa.
Ho solo il bancomat.

Ciao.

1937_accattonaggio-e-sosta-selvaggia-boom-di-multe-a-cava

Annunci

Razzismi Marsupiali

Mettiamola così, a parte il titolo schifoso che ho dato a questo post il tema è GRAVE.

Ritorna in auge il discorso che il marsupio sia antiestetico.
(se volete scoprire perchè, fatelo da voi che questo non è un giornale e non ho obblighi di cronaca giornalistica)

Insomma, il tema è sempre lo stesso: L’uomo col marsupio fa schifo, è osceno.. e non parliamo di quello col borsello.

Però, perchè la donna può avere borse che vanno da quelle piccole come fazzoletti sporchi a quelle grandi come sacchi neri dell’immondizia, stracolme di cose (per loro ovviamente) vitali, per le quali OLTRETUTTO si lamentano di continuo “E NON CI STA PIU’ NIENTE DENTRO” e se poi provi solo a dire “togli qualcosa?” parte una intifada violenta al grido di “SEI PAZZO?! MI SERVE TUTTO QUELLO CHE PORTO”, che mi aspetto che se dovesse un giorno perdersi (la donna in generale) nel deserto del Sahara o al polo nord, nella borsa abbia parimenti branchi di cammelli o slitte con mute di cani, più ovviamente tutto ciò che sia adeguato al sostentamento di almeno un gruppo di 3 persone.

Mentre l’uomo, il maschio, quello che dovrebbe essere pronto (secondo la femmina) a risolvere ogni situazione in ogni modo e con ogni mezzo (E PER CHI CAZZO CI AVETE PRESO, MacGyver?!) ha solo 2 tasche striminzite di jeans che meglio stretti che larghi perchè se no so brutti, quindi ancora più strette, in cui dovrebbero starci:
-CHIAVI
-PORTAFOGLI
-TELEFONO
-COSE DI PRIMA NECESSITA’ (un pacchetto di fazzoletti, per caso… per non parlare di quando non hai i goldoni con te, che.. vabbè, quella è un’altra storia)
Più, secondo LORO:
-Grimaldelli
-Crick
-Materiale di primo soccorso e di Ostetricia.
-Una pompa da bicicletta
-Lanciafiamme
-Strumenti per il giardinaggio e/o l’edilizia
-Un fiore (perchè che uomo sei se non hai un fiore in tasca per farle na sorpresa)

MA NO, non puoi mettere tutto nelle tasche altrimenti si rigonfiano e sono antiestetiche e poi sembra che abbia le palle gonfie.

E non è che sembra,  SONO GONFIE.

Però SIA MAI a mettere un marsupio.

Dopo questo penserete che io usi il marsupio?
No, non lo uso, ma solo perchè lo trovo scomodo..
Già il borsello lo trovo più accettabile, se non temessi di dimenticarlo ovunque.

Io preferisco infilarmi tutto nelle tasche e sembrare un Elephant Man pieno di bozzi sul corpo.
Ho tutto su di me, me lo sento addosso. AWWW.

E quando mi fanno notare che le tasche gonfie non sono belle da vedersi, rispondo loro che le mie tasche sono piene del CAZZO CHE ME NE FREGA del loro pensiero.

E ora su, via, levatevi dalle palle e andate ad imbustare qualcosa.

2015-the-hangover-t-shirt


L’AMORE secondo STEEK

Tutti si lamentano per e dell’amore.

Twitter, oltre ad essere una cava di disagio, è un florilegio di cuori infranti.

Gente che frigna, che si piange addosso, che s’incazza, che ricorda, che smadonna.
Gente che sogna, che vuole il principe azzurro o la principessa Peach.
Gente che vuol farsi una sveltina e si iscrive a Twitter perchè Badoo è troppo da maniaci e Tinder non ha ancora capito come usarlo oltre che nel raggio da 2 a 200km nessuno/a se l’è cagata/o di pezza.

Indistintamente da tutto questo c’è gente che soffre per amore e arriva la fase magica del “Voglio qualcosa di Easy”.

Ora, la maggior parte di quelli che sono arrivati fino a qui a leggere, avranno già tradotto nella propria mente la parola “easy” con “SCOPAREEEE”, che non è del tutto sbagliato ma non è nemmeno del tutto vero: “Easy” è “sciolto”, ovvero quella interazione senza impegno alcuno ma con (eventualmente-per lei-/possibilmente-per lui-) del sesso in mezzo.
“Sciolto” è quella cosa che una persona usa per “voglio stare sola/o, ma voglio anche le coccoline e l’attenzione di qualcuno/a e dare anche le mie attenzioni, ma senza dover fare tutte quelle cose che si dovrebbero fare in una coppia”.

So perfettamente che starete sbuffando convinti di sapere tutto questo, e che di certo io sono solo l’ennesimo stronzo di passaggio che si erge dall’alto di un cazzo (adoro usare efficaci francesismi), a parlare d’amore e rapporti, ma non mi interessa insegnare niente.

Quello che (stranamente) mi va di fare è di condividere quella che è la “Ricetta Secondo Steek”.

INNANZI TUTTO

La cosa EASY:
La  cosa sciolta consta di quella interazione che va dal 1 a 3 incontri.
In questo arco di tempo che non si calcola in ore, giorni o settimane, ma proprio in “uscite”, si riesce bene o male a capire chi si abbia davanti e che reazione ci susciti.
Alle volte bastano 10 minuti, alle volte 4 settimane, ma si arriva a capire se la reazione che abbiamo è in testa, tra le gambe, entrambe le cose o nessuna di questa.

DOPO QUESTO allora si arriva al trivio

FREQUENTAZIONE: Hai capito che ti piace, allora la vuoi conoscere, vuoi sapere cosa pensa, come pensa, cosa mangia, come respira, e perchè cazzo non riesci a smettere di pensarci e quindi la vorresti sentire, scriverle, avere un contatto sistematico di botta e risposta di messaggini e telefonate e vedervi tutte le sere, MA NO, no, calmati, respira, che poi sembra che t’accolli e allora fingi di essere rilassato e tranquillo come nulla fosse mentre intanto guardi il telefono e bestemmi in lingue a te sconosciute perchè il telefono non squilla e pensi se lei sia così interessata come sei tu… e vai in paranoia pensando se anche lei possa pensarti.
Però se ti chiedono qualcosa fai il superiore e dici “ma no figurati, che mi frega, ci stiamo solo vedendo”, ma oramai capisci anche tu che hai intrapreso una strada che ti mancava e che in fondo volevi.
EPILOGO: ..se son rose fioriranno e il bello di una frequentazione è proprio questo, il non sapere come andrà.
Se andrà bene starete insieme; quanto? Ma che cazzo ne so io!
Tanto uno dei 2 scazza sempre. Ci sarà la gelosia, la paura di quello/a che la guarda e dei messaggini che arrivano sul whatsapp e i “chi ti scrive? fa vedere il telefono” che manderà tutto a puttane, perchè tutti a loro modo son vittime di ferite del passato e solo in pochi sanno azzerare tutto con le persone che hanno di fronte.

Però, cristo benedetto, provateci, perchè per un po’ sarà tutto bello.
Ed è bello quando è bello.

SCOPAMICIZIA: Lei/Lui non è male, non così tanto da frequentarti ma diciamo che riesci a tollerare la sua presenza e la sua voce.
L’idea di uscirci non ti crea quella repellenza perchè tanto non si tratta di un appuntamento ma di vedere una persona amica, con la quale riesci a ridere, scherzare.
Detta così parrebbe che potrebbe esserci un futuro, ma no, dentro di te sai che fondamentalmente non te ne frega niente, se non da sentire quando sei triste e solo/a o quando hai voglia di essere titillato/a.
Si, è vero, detta così è usare una persona, ma la cosa è reciproca e vicendevole e vi sta bene così, anche per quanto detto prima è vero!
Veramente non ti da fastidio la sua presenza, anche nel tuo letto, ma questo non cambia che poi ognuno a casa propria.
EPILOGO: Uno dei 2 non regge la situazione perchè si prende più che bene. Ok il sesso, ok le uscite, ma state bene insieme.. quindi perchè non provarci? Semplice, perchè l’altro, ok si, magari s’è anche affezionato, però di fondo, fotte sega..
E quindi si finisce nella fatidica..

FRIENDZONE: “Non sei tu, sono io che non sono alla tua altezza, cioè, tu veramente sei una bella persona speciale ma io non sono fatto per te! Non posso darti quello che vuoi, non saprei nemmeno come fare. Però dai, restiamo amici, perchè una persona come te non può non far parte della mia vita” che tradotto vuol dire “Scusa ma per te non provo niente”.
Perchè non dirlo così allora? Perchè chi avrebbe voglia di sentirsi conficcare una spada nel cuore?
Ma quando sentite queste parole, SCAPPATE.
E se siete voi a dirle, lasciate scappare.

Come dite?
Non sto dicendo niente di nuovo?!
Guardate il titolo; si parla “d’amore” e l’amore è un concetto che viene sviscerato da millenni senza arrivare a niente.
Shakespeare ci ha provato ma erano tutte tragedie in cui tutti morivano (e parliamo delle cose più realistiche), Hollywood ne parla ma mette gli happy ending che la mente umana ha bisogno perchè tanto di bastonate nelle gengive se ne prendo tante nella vita reale.

Ma l’Amore quindi, secondo Steek, che cos’è?

È quello che che è anche per voi.
Quel momento di pace, in cui non senti alcun peso sul cuore, in cui senti di poterti fidare di chi hai accanto e del mondo in generale.
Che è raro da trovare.
Ancor più raro da tenere.

Quella cosa che tanto prima o poi accadrà
O ri-accadrà.

Quando c’è, godetene.

E se non ci fosse l’amore, FATE IL CAZZO CHE VI PARE E GODETEVI COMUNQUE QUELLO CHE AVETE, fosse anche solo una sveltina ogni tanto con una incontrata per caso.

Amore secondo steek

 


ITALIA: Land of “Finalmente anche noi abbiamo il nostro hashtag social-sociale”

FORSE anche noi abbiamo la nostra social “primavera araba”.

No, non stiamo per innescare una rivolta armata, ma finalmente anche in italia c’è un tag che sta unendo tutto e tutti (quasi, perchè al momento in cui sto scrivendo, di alte sfere politiche, non ne ho viste usare l’hashtag di cui andremo a parlare a breve).

#Messinasenzacqua è il # che da ieri si è fatto largo, praticamente in tutte le TimeLine (TL) del twitter di chiunque (o quasi).

Il fatto è grave: Messina è da 6 giorni senz’acqua.

Non è mio compito o volontà entrare nei meriti socio-politici-metereologici-territoriali-etc della questione, ma di certo che se ne faccia eco sui social, e che i giornali rilancino la cosa, è fondamentale per puntare più di un faro sulla questione.

Guardo un attimo ad altro, ad un aspetto che forse non molti hanno notato, ma che i giornali stanno già cavalcando a modo loro.

FINALMENTE ANCHE NOI ITALIANI ABBIAMO IL NOSTRO HASHTAG DI LOTTA SOCIALE.

Sono ANNI che aspettavamo di “unirci” come popolo, su un tema importante, che risvegliasse le coscienze e potesse fare veramente qualcosa.

Anni fa ci abbiamo provato con #ItalianRevolution, per copiare la #SpanishRevolution in atto proprio quei giorni che portò in strada milioni di spagnoli in tutte le città, a far sentire la voce del popolo contro il loro governo a causa della crisi economica che stava iniziando a colpire l’europa.
La riprova la possiamo avere con articoli dell’epoca.
PECCATO PERÒ che, essendo una mera copia e non essendoci quel sentimentalismo nazional-popolare che ci accomuna, mentre a Madrid scesero in 18 Milioni, in Italia, a Roma, si riunirono scarse poche centinaia…. le altre città manco le contarono.
Anzi penso che chi andò in piazza, capendo di essere quattro gatti sparuti, fecero pure finta di non vedersi.
È altresì vero che guardando ora il tag spagnolo ha perso il suo senso di “lotta” e viene usato per ogni futilità, ma direi che la cosa sia fisiologica.
Oltretutto ricordiamoci che la #SpanishRevolution nacque sull’onda di quanto stava succedendo a New York, a Zuccotti Park.

Per fare un riassunto:

L’America ha avuto #OccupyWallStreet, con i suoi sit-in, i suoi gesti con le mani, la reazione della polizia, il suo parco Zuccotti (io parchi son fondamentali, come vedremo).
Oltretutto, questo ha creato anche la moda di dire “Occupy ogni cosa” screditando anche l’intento “rivoluzionario” della cosa, ma un po’ ci hanno pensato i media a screditarlo, un po’ si sono screditati da soli.
(consiglio di guardare la seconda stagione di The Newsroom, in cui si parla -anche- proprio di come la notizia sia montata e poi sgonfiata da un punto di vista giornalistico)

La Spagna, la #SpanishRevolution

La Turchia, #GeziPark.
E qui un capitolo si potrebbe aprire a parte, di come (già per l’egitto in precedenza), lo strumento social sia diventato VERAMENTE uno strumento di rivoluzione portando gente a mettere in atto vere e proprie rimostranze contro il proprio governo fino a sfociare a lotte “fisiche” e non solo “non violente”.
In Egitto son riusciti a far cadere un governo, in Turchia no, ma l’hanno messo seriamente in difficoltà.
La polizia in Turchia è intervenuta duramente con le armi.
I governi (sia egiziano che turco) hanno chiuso i ponti telefonici per “abbattere” l’internet ed evitare che la gente riuscisse a comunicare.
Qui si che son riusciti a fare una RIVOLUZIONE.

Non dimentichiamo la Francia, col suo #JeSuisCharlie, per i fatti accaduti nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdoo.
Ma qui è stato tanto rivoluzionario (ha portato in poche ore centinaia di migliaia di persone in piazza a Parigi), ma da un punto di vista italico (e intendo, di come sia stato usato in italia), si può notare anche leggendo i più recenti twit come sia stato usato solo “schierarsi per moda”, un mero modo per apparire.

Se ce ne siano stati altri, non me ne vengono in mente, ma questi sono “temporalmente” quelli più famosi che hanno monopolizzato internet per mesi, nelle varie stagioni, degli ultimi 3/4 anni.

E arriviamo al più recente, e tutto nostro, #Messinasenzacqua.

Come ho detto più su, già in giornali ne hanno iniziato a parlare, di come la rete si fosse mobilitata, ma il loro punto di vista era (come al solito ormai) non sul caso in se, ma sul fatto che stesse diventando un trending topic.
Come a dire “non so di cosa si parli, ma se ne parla tutto l’internet è notizia e noi diciamo che ne parla l’internet”.
Ma vabbè, non staremo qui a far le pulci sulla cosa, perchè l’importante è che la notizia abbia cassa di risonanza.
Per una volta il fine giustifica il (pessimo) mezzo.

Oltretutto prima ho detto che non abbiamo un vero spirito nazional-popolare che ci unisca, e forse ho sbagliato, perchè per tutta domenica e pure lunedì, con eco a martedì, TUTTA L’ITALIA ERA SCHIERATA CON VALENTINO ROSSI, per il suo “scontro” con Marquez durante la gara, l’appoggio dello spagnolo, la ginocchiata dell’italiano, la penalizzazione, bla bla bla…..
Comunque, per 3 giorni abbondanti #IoStoConVale è stato l’ hashtag che reso l’Italia una nazione unita.
Politici, da ogni schieramento, attori, cantanti, giornalisti, (notare che non ho usato la parola artisti, perchè non ce ne sono), gente dello sport, dello spettacolo, imbianchini, giornalai, tramvieri, spazzini, piccioni.. insomma TUTTI.. a favore, sull’internet, di Valentino Rossi.

Non succedeva dai mondiali, credo.

Ma ora c’è il caso di Messina, un caso che tocca le persone da vicino, che tocca i bisogni basilari VERI della gente.
Qualcosa che sembra finalmente unirci in qualcosa di importante.

L’hashtag che l’Italia finalmente aspettava per dire ANCHE NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA PARTENDO DAI SOCIAL.

Ho solo una paura: che la cosa si sgonfi troppo presto e passi di moda, prima di ottenere dei risultati veri.
Come ci son stati nelle altre nazioni, con gli altri hashtag.

Whos-afraid-of-twitter


Pubblico Ludibrio: because you deserve it. (e non chiamatelo Cyberbullismo)

LAGGENTE NON CE LA FA PIÙ

Questa frase continuo a ripetermela da giorni.

Non parlo di “stress” da vita di ogni giorno o da esaurimenti che portano a comportamenti strani.

Qui parlo veramente di gente che sta messa male.
Ma male del tipo “Ci fa o ci è?…. no, cristo santo, ci è proprio.. e ci è male!”.
Ma quel male del tipo “Non stai facendo sul serio, no, dai.. cioè, veramente stai dicendo certe cose? Sei serio? Ma te li meriti due scoppoloni verbali ed il pubblico ludibrio!”

Posso capire l’ingenuità, che può essere anche tenera, ma ci sono alcuni che rasentano l’autismo!
Anzi no, Rain Man in confronto è un fottuto genio al pari di Stephen Hawking, rispetto alla gente che si indigna per delle cose che possono essere tanto uno scherzo, quanto cose reali ma incontrollabili se non da Madre Natura stessa.

Cercando di evitare il cripticismo (e sperando di avervi rapiti come un incantatore di serpenti, o quanto meno come un incidente sulla corsia opposta, di quelli che vi rallentare per sbirciare causando ulteriori code), agevolo la prima diapositiva.

NON CE LA FANNO copia

Spero vi siate fatti una sonora risata, non tanto per le notizia comica e farlocca, quanto per i commenti a lato, dove dei FROLLOCCONI (per essere educato e gentile) sono arrivati a credere che fosse una notizia vera.

Ora, a questi, cosa si può fare se non prenderli bonariamente per il culo?
Ma non perchè si sia cattivi.. Ti stanno praticamente implorando di farlo.
Si mettono addosso un cartello con su scritto “SONO UN IDIOTA, DEVI TROLLARMI”.

Ok, creanza vorrebbe che magari si potrebbe tacere e passare avanti, e lasciar perdere.
Non tanto per rispetto, ma per sconforto, perchè come recita un vecchio adagio “a lavar la testa ad un asino si perde solo acqua e sapone”.
Ma sopratutto perchè, a parlare con un idiota si corre il rischio di mettersi sul suo stesso piano.

Qualcuno però potrebbe asserire che questi siano casi isolati, che non tutti siano così, che la gente sia più normale di quanto si possa credere, anche se personalmente continuo a dubitarne.
PROVA NE SIA che è uscita recentemente “la notizia che sta sconvolgendo il mondo”
OOOH.. AHHH… STUPOREEE..
(si, fateli anche voi i versi, così per essere partecipi)

LEONI MARINI CHE STUPRANO PINGUINI 

Sicuramente, avendovi messo il video qui, ed essendo voi degli incommensurabili PIGRI, con sta ceppa che avete aperto il link sopra, vero?!
Ecco.. allora lo ripongo QUI e vi chiedo di aprirlo e andare a leggere i commenti.

Son quanto di più esilarante abbia visto sull’internet, ed il bello è che sono AUTENTICI.
Per questo son più comici, sconfortanti, avvilenti ma sbellicanti.
Indipendentemente che la notizia ed il video siano un FAKE (non lo so, tendo a fidarmi poco delle cose che girano sull’internete, e O me lo dice Piero Angela e gli credo ciecamente, O ho dei margini di dubbio), gente che si mette a far commenti del tenore di “SIAMO NOI UOMONI CHE ABBIAMO ROVINATO GLI ANIMALI CON I NOSTRI ATTEGGIAMENTI”, ribadisco, che se la cercano la presa per il culo pubblica.

Ora, prima di accusarmi di istigare al CyberBullismo, visto oltretutto che ovunque si fanno campagne contro questa pratica, (che a mio avviso, è come chiedere ad un politico di essere moralmente onesto con noi e di non farci promesse che non potrebbe mai mantenere), vorrei che fermaste un attimo e ritornaste a leggere i commenti che vi ho segnalato.
Poi tornate qui, andate nei commenti, e ditemi se anche a voi non verrebbe voglia di prendere queste persone per la spalle, scuoterle come si farebbe con un piumino gridando “CHE CAZZO STAI DICENDO! TORNA IN TE, SANTIDDIO! NON PUOI ESSERE SERIO!”, come nel video qui sotto.

Perchè possiamo anche riderci sopra, ma veramente… laggente non ce la fa più.


Steek e l’analisi dell’oroscopo del mannaggiaaccristo

Quest’anno, già battezzato come “Nuovo anno, Solita merda”, mi ero riproposto di non leggere e/o sapere le profezione che mi riguardassero basandomi sull’oroscopo.
Ad oggi son riuscito ad evitare quello di Pablito Fox, cosa che (pare strano a vedere gli altri) ma non è affatto difficile.
Ripeto: c’è vita senza Paolo Fox.
Ma che fare quando trovi CASUALMENTE sul tavolo, un noto insierto, aperto sulla pagina dell’oroscopo dell’anno, e sempre CASUALMENTE sul tuo segno?
Niente, che devi fare, lasci libero il tuo IO che si farebbe leggere le carte dalla truffatrice di Brera ma che ha comunque la dignità di non farlo e dopo esserti guardato intorno, controllando che non vi sia nessuno, ti leggi l’oroscopo.
Suppongo che proverei meno vergogna nel farmi una pera.

Comunque.
Analizziamolo insieme:

L’atmosfera è serena sia negli affetti che nel lavoro. E già qui, partiamo con il toccarci le balle.
Avete tutte le carte in regola per poter realizzare un progetto impegnativo, come un matrimonio, un divorzio, un lavoro più assorbente e meglio remunerato. Ma quando parla di “carte in regola” intende dall’avvocato?
L’estate, in particolare il periodo agosto-settembre, sarà ricco di momenti divertenti e piacevoli, da non sottovalutare ma neanche da esaltare troppo: un bel viaggio, un soggiorno di lusso, una compagnia divertente vanno vissuti come un grazioso dono del destino senza investirvi troppa energia. In pratica sta dicendo che in estate ci saranno degli allegri intercorsi sessuali con qualcuna che ci piacerà pure ma che alla fine ci si dovrà dire addio (pigliandosela anche inder büs, altrimenti non avrebbe avvertito di non investirvi energie). Praticamente la trama di Rimini Rimini. Uguale.
È un anno di transizione verso futuri e più ambiziosi progetti. Ovvero: c’è ancora un sacco di stallatico da mangiare prima che qualcosa cambi. e quando dice “futuri” mica intende che sarà il 2015, quindi solo 12 mesi. Futuri, anche tra 20/30 anni. Questo è solo un anno di transizione, ai quali se ne aggiungeranno altri.
Nell’amore si annunciano belle novità che però sembreranno scomparire all’improvviso. Vabbè, ma allora sei stronzo forte! Già l’hai detto che in estate arriverà l’inculata sentimentale, proprio a girare il coltello nella piaga!
Il destino vi suggerisce un ripensamento: accettate un rinvio che, se saprete pazientare, andrà a vostro vantaggio. Si ma in che campo? Lavoro? Devo pensare all’ufficio di collocamento? Sentimentale? Si va avanti a cambiali qui. Giuridico? Un rinvio a giudizio? Chiamo la Cancellieri. E comunque, l’oroscoparo s’è già parato il culo. Se si andasse a dire “dov’è il vantaggio?!” ti risponderebbe “Se tu che non hai saputo pazientare, mica ho detto quando. Stai nella transizione! Te l’avevo detto io!”

Ma com’è, come non è, sta transizione sta da anni a passare per il mio .. Puli puli puli pu fa il tacchino 
qua qua qua quà l’ochetta 
ci ci ci ci fa il pulcino 
e di noi che cosa sarà

Young20Frankenstein


Rimpiango i tempi del “ho mal di testa”

Almeno, prima, bastava accusare una cefalea perchè una donna si potesse evitare i doveri “coniugali”.
Ora è più probabile che sia l’uomo a doversi nascondere il VOV sotto al letto per stare al passo della donna.

pajamasMa tutto ha le sue evoluzioni.
Perchè sforzarsi di inventare scuse di finti mal di testa, sforzando tutti i muscoli della faccia per fare smorfie più o meno credibili? Basta mettersi uno di quei pigiamoni doppi, di flanella, più pesanti di una tuta per le esplorazioni spaziali della NASA ai tempi del primo allunaggio; senza una parola, senza una smorfia, risultato garantito.

Quell’orso di 140Caratteracci ci fa una disamina di questo fenomeno flanellato, e vuole anche controllare se per gli altri sia così, indicendo un contest dal nome #pigiamonediflanellaantisesso nel quale si invitano le utenze twitter a mandare le proprie foto in pigiama.
Per sapere cosa si vinca, rivolgetevi direttamente a lui.

Per quel che mi riguarda, tolti i tutoni palombareschi, azzardo che il “night dressing” casalingo ha un fascino tutto suo, anche provocatorio. Volendo.
Tutte son brave ad essere fighe mettendosi il vestitino super wow con la lingerie di pizzo vedo-non-vedo-ma-te-faccio-annusà.
Ma solo quelle belle veramente (e ci butto anche quelle per le quali vale il detto “la bellezza è negli occhi di chi guarda”) riescono a diventare forse anche più seducenti con indumenti casalinghi e mutandine di cotone color pastello con impressa sopra una bestiolina stilizzata tipo cartone animato.
E li, miei cari, il VOV di certo non vi servirà.

Parola di Steek.


Fidanzati Chiwawa: l’antitesi della “Donna Trofeo”

Sin dai tempi antichi, le donne sono sempre state viste come dei piccoli oggettini da mostrare nelle occasioni mondane.
Ce lo raccontano tutte quelle storie di cappa e spada in cui l’eroe doveva salvare la bella e giovane donna promessa al bruto signorotto ma che in realtà era innamorata del protagonista.
Ce lo insegnano i romanzi della letteratura storica che (per carità bellissimi anche se dopo un po’ stracciano i maroni) raccontano di questi amori negati e sofferenti perché lei andrà in moglie al ricco possidente, considerato un buon partito, ma dall’aspetto orripilante.

Oggi giorno non è troppo diverso, quando sui rotocalchi vediamo potenti uomini d’affari, accompagnati da bellissime donne, per lo più provenienti dal mondo del fashion e della moda.

Insomma, quello della “donna trofeo” è un concetto trito e ritrito che tutti conosciamo.

Quello che è meno noto è come le donne non siano solo vittime, ma possano anche essere carnefici, ribaltando la situazione al contrario.

No, miei cari lettori, non parlo dell’ “uomo zerbino”, concetto per altro assolutamente umiliante e degradante per il genere maschile, ma al quale tutti gli uomini, presto o tardi si assoggettano almeno una volta nella vita.

NO!
Io parlo di “FIDANZATI CHIWAWA“, ovvero l’uomo che la donna vorrebbe sempre portare in borsetta, proprio come l’animale da compagnia tanto caro a Paris Hilton.
INTENDIAMOCI, non si sta parlando di altezza fisica, ma di una bassezza morale della donna che pretende questo da un uomo.

Infatti, colei che desidera un Fidanzato Chiwawa solitamente è una di quelle donne vanesie, assoggettate al fashion, che ti camminano col tacco 12 anche per andare al bagno per la prima pipì del mattino.
Che frequentano la città-bene, i posti giusti, che hanno gli amici fichi e boni..
Donne abituate ad avere tutto quello che vogliono solo sbattendo le ciglia e facendo sguardi languidi.
Donne che basta che facciano una smorfia di tristezza per ricevere un dono (e qui l’uomo viene buggerato perchè rincoglionito e non capisce la tattica femminea).

Il problema è che tali donne si convincono di stufarsi di esser poi servite e riverite e cercano la compagnia di qualcuno che tenga loro testa, che ce le mandi quando chiedono qualcosa, se non che irritarsi quando le tattiche non funzionano e si sentono sbattere in faccia un NO più grande di 1/3 delle loro collezioni di scarpe.

È qui che ritorna allora la voglia e la necessità psicofisica di avere un piccolo uomo-chiwawa che dica di si a tutto quello che viene chiesto,  che non si neghi mai, che sia disposto a mollare tutto e tutti pur di correre da lei.
Un uomo che vorrebbero tanto tenere nella borsetta se potessero.

Perché queste donne, un Uomo, non lo sanno sostenere. 


Il TWITTER Ad Personam (ovvero ORGOGLIO ANONIMO pt. 2 )

anonimo-1E’ una domenica di sole come qualunque altra.
No, non è vero, è una domenica dove finalmente non piove, quindi già una eccezionalità.
Comunque è una domenica, una di quelle che al 18 precise farà scattare la disagiante depressione domenicale da noia.
(si è capito che l’ho scritto di domenica?)

E’ una settimana o poco più che il tema ricorrente sui giornali è la questione degli anonimi, di Mentana, del suo grido di denuncia e del suo addio.
Da notare il grassetto sulla frase precedente, perché a parte qualcuno che ancora ci ironizza (anche in maniera divertente) non è che sia il tema predominante delle TimeLine; è una cosa a margine, che aleggia e di cui ogni tanto ci si ricorda.
Una di quelle cose che verrà dimenticata.
Mentre i giornali stanno montando e gonfiando un caso che mi risuona tanto come quegli articoli sulle tempeste magnetiche solari di una o due settimane fa, nei quali si diceva che avrebbero potuto far saltare i sistemi GPS.
Bubbole insomma.

E’ domenica, dicevo, e dopo il pezzo di Pierluigi Battista sul Corriere di qualche giorno fa e che mi ha ispirato ORGOGLIO ANONIMO, esce su Repubblica un articolo che secondo me si potrebbe benissimo chiamare “Twitter secondo Saviano”.
(anche qui, da leggere prima di andare avanti)

Come già detto per Battista, anche Saviano parla di cose alquanto vere sulla natura umana, ma trovo che comunque sia stata fatta un po’ troppa generalizzazione.
Come se ci fosse un cancro intrinseco e maligno che cresce e stia infettando tutto il sistema twitter tanto da doversi sottoporre a drastiche sedute di chemioterapia.
WRONG!
Non è un cancro, il fenomeno è paragonabile ad un eczema sul quale spalmare una pomatina.

Il primo paragrafo dell’articolo dell’autore di Gomorra è, purtroppo o per fortuna, ineccepibile, perché quello da lui de scritto è esattamente quello che succede sul Twitter, e che io per primo ogni tanto faccio più o meno inconsapevolmente.
A parte che avrei preferito che Saviano e il da lui citato Valentini avessero lasciato da parte la (mia adorata) Gialappa’s Band prima che vengano tirati in mezzo ad una questione che non li tocca nemmeno lontanamente, ma non posso negare che il paragone “Mai Dire” è assolutamente calzante.

Quello che forse Roberto nostro e tanti altri non sanno o non ricordano che l’idea su cui si basa Twitter è la domanda “Cosa stai facendo?”.
Domanda che si è andata perdendo nell’evoluzione degli anni e della comunicazione tramite web, nel quale (esattamente come Facebook) la gente viene invitata a dire i fatti propri rinunciando (o sputtanando) completamente la propria privacy.

E’ da questo che molti, come me, hanno scelto la strada dell’anonimato: per mantenere un briciolo di privacy senza doversi necessariamente privare di strumenti oramai entrati di prepotenza nella vita di tanti.
Di tanti ma non di tutti, perché per la maggior parte la gente ancora non sa manco come funzioni Twitter.

Ora, l’articolo continua parlando di REGOLE.
E a me viene da rispondere: QUALI REGOLE?!
Regolamentare un social network o l’internet in generale è come voler dosare l’ossigeno nell’aria per legge.
Qualcuno da fastidio e rompe le scatole?
Lo si bloccca, lo si segnala per spam (perché quest’ultimo non è solo fatto di link pubblicitari, ma il anche il solo dar fastidio), o si scrive al supporto di Twitter segnalando l’utente in questione con le motivazioni per il quale lo Staff di Twitter dovrebbe prendere provvedimenti.

Inutile riempirsi la bocca di “bullismo digitale” quando questa è una pratica anche orribilmente reale che esiste dalla notte dei tempi.
E’ condannabile e l’aborro pure io, ma come fai fermare un fenomeno del genere se non con una fantascientifica e orwelliana dittatura con annessa rieducazione mentale?
(verso la quale inizio a non essere così contrario, visto come stanno andando le cose in Italia e nel mondo)

Quindi il turpiloquio, l’insulto o l’aggressività costruiscono non una società più sincera ma una società peggiore. Sicuramente una società più violenta. I commenti biliosi degli utenti di Facebook e Twitter portano solo bile e veleno nelle vite di chi scrive e di chi legge.”

“La verità è che se ripeti in pubblico le fesserie dette in privato non sei onesto e gli altri ipocriti, sei semplicemente maleducato e in molti casi irresponsabile”

L’aggressività genera violenza, ma se qualcuno dice pubblicamente una immensa e preponderante cazzata, non si ha l’onere (e forse anche l’obbligo) a sottolineare che sia stata detta una cazzata?

Io dico sempre: “se tu hai il sacrosanto diritto di dire qualcosa, non ce l’ho anche io di commentarlo e/o criticarlo?”.
Il problema è a nessuno piace essere criticati, e spesso e volentieri la prima reazione violenta nasce da una critica ricevuta e che non è andata a genio.

Quando invece si parla di maleducazione come nel penultimo paragrafo, allora non si può fare molto. Si ha a che fare che degli emeriti imbecilli.
Teoricamente gli imbecilli vanno ignorati per non dare loro corda, cosa che in questo periodo non è stato fatto, dando loro una importanza ed anche una visibilità inutile!

Oltretutto portando anche ad a far accusare quelli che “nascosti per i loro motivi” non hanno mai fatto campagne denigratorie verso nessuno ma praticato del sano, puro, ironico e divertente cazzeggio.

Insomma, io non ho una chiusura prosaica a questo fiume di parole, come quella che ha fatto Saviano nel suo pezzo, andando a scomodare persino Enzo Tortora ed il concetto di “Calunnia come Omicidio”, perché non è ho l’ardire o qualunque altra qualifica per farlo.

Chiudo solo dicendo che una regolamentazione del mezzo è una cosa utopistica e che l’umana imbecillità è un qualcosa va combattuta ma che porta ad un loop infinito, non cessando essa mai di esistere.

anonimo-6


ORGOGLIO ANONIMO

anonimo-2Da quando Mentana ha “denunciato” la violenza che gli anonimi fanno su Twitter, si è scatenato un mezzo putiferio sul Social Network dell’uccellino blu, a cui ha fatto eco l’articolo di Pierlugi Battista sul Corriere della Sera.
Articolo molto duro e critico, che racconta come ci sia stata una escalation di violenza “verbalmente scritta” nei confronti di quelli che sono i “noti”, siano essi VIP o politici.

Se avete anche voi letto l’articolo citato (e se non l’aveste fatto, fatelo prima di continuare a leggere questo, di articolo) noterete che il “Twitter Anonimo” è dipinto con un essere becero e violento il cui unico scopo è distruggere chi sia noto con qualunque improperio gli possa venire in mente.

Il problema è che Battista non ha torto.

E’ assolutamente vero che molti si rendono irriconoscibili con l’unico scopo di poter insultare gratuitamente sui social, persone che altrimenti non potrebbero mai raggiungere, ma questi sono additabili come dei coglioni.
(e scusate il termine, so che “additabili” è un termine un po’ forte)

IO SONO UN ANONIMO, con i miei motivi per esserlo, con un nome il cui gioco di parole può essere ritenuto volgare per alcuni ed un avatar aggressivo per altri, ma io NON SONO ANONIMO PER INSULTARE.
Personalmente il mio unico scopo è quello di un puro, sano e divertente cazzeggio.

Mi sembra tanto di rivedere l’assioma calcistico “TIFOSO = ULTRà = VIOLENTO”, ma quanti tifosi che hanno il piacere di andare allo stadio posso ritenersi violenti?
Alla stessa maniera un Anonimo Digitale è un violento verbale?
No, non direi.
E’ sempre una piccola percentuale, ma quella che finisce per diventare rumorosa.

E di esempi potrei farne a milioni del genere.
Potrei anche parlare della CRITICAL MASS, quel movimento di ciclisti pacifici che “invadono” le strade di Milano il giovedì notte con le biciclette.
Mi è capitato un paio di volte di trovarmici con la macchina in mezzo, mio malgrado, e di avere a che fare con quelli più esaltati che si son addirittura buttati sul mio veicolo, sputandoci e picchiando contro il finestrino, con facce tese che nemmeno Cujo.
Quindi la Critical Mass è un movimento violento?
No, però ci sono anche qui questi coglioni, che si esaltano e si sentono arroganti ed onnipotenti.

Oltretutto, per supportare la mia teoria di violenza e arroganza comune, basterebbe ricordare il video dell’ “assalto” al ristorante in cui stava cenando Franceschini.

Mentana stesso, in un suo twit prima di abbandonare, ha ammesso che non tutti gli anonimi sono violenti e negativi (ma facendo notare che però tutti gli insulti vengono da anonimi, e non gli si può dar torto), però la sua reazione ha scatenato un moto che ha portato a fare di tutta l’erba un fascio!

Io non sono il solo anonimo che gira il twitter e che non passa il tempo ad insultare, e inviterei chi oramai ne è contro a cercarli e seguirli.
Ma soprattutto a prestare più attenzione e viverlo un po’ di più, twitter, perché forse non hanno idea di QUANTA VIOLENZA VERBALE (bestemmie comprese) giri tra chi ci mette la faccia ed il nome.
(e non sto facendo il bigotto perbenista, che proprio io sarei l’ultimo, né tanto meno mi sto ergendo da un predellino, perché l’unica cosa dalla quale potrei ergermi è dall’alto di un cazzo)

Insomma, tutta sta bagarre contro gli anonimi è solo un fuoco fatuo a cui si sta dando un eco inutile solo per gonfiare le pagine dei giornali.
E potrei chiosare riguardo a tutta questa acredine “digitale” citando Battista stesso quando dice I «ceffi» possono finalmente cantargliela a quelli della «casta», ai politici ladri, ai giornalisti invariabilmente bollati come «venduti», «lecchini», «servi del potere», «pennivendoli», «mercenari», ricalcando alla lettera gli epiteti che risuonano nei blog grillini.” , additando questa massa informe di esseri senza volto come beceri emuli dalla mente labile che voglio copiare, esaltati, chi sta usando termini duri e forti, urlandoli dalla rete.

anonimo-5


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: