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Accattonaggi digitali… per il barbone del webbe.

ALZI LA MANO CHI HA INSTALLATO UN ADBLOCKER

bravi, abbassatela

Ora, ALZI LA MANO CHI NON E’ TROVATO SU DI UN SITO CHE DICE “stai usando un adblocker, disattivalo che noi è così che guadagnamo”.

ESATTO..

Ora a parte che potrei fomentare la leggenda del “Guadagni col tuo blog? allora non hai voglia di fare un cazzo” dicendo “vatti a trovare un vero lavoro retribuito”, MA NON LO FARO’ perchè certi blog SONO lavori con dietro UNA o PIU’ PERSONE che si fanno IL CULO per dare informazioni e tenerlo aggiornato per dare un servizio, e quindi è giusto che vengano retribuite, ALTRI siti sono un inutile occupare spazio nel web che se fosse occupato da del porno sarebbe persino meglio.
(si, esatto.. come questo mio.. ma se parlano loro.. ghghgh)

Preferisco dire SMETTETELA DI FARE I BARBONI.

*ATTENZIONE*
Non sto dicendo “smettetela di fare/usare la pubblicità”.. ma di smetterla di fare il piangina e rompere le palle a chi ha deciso di NON volersi far rompere i maroni dalla pubblicità.

TROVATE ALTRI MODI, SANT’IDDIO…

Quello che mi fa più incazzare è che certe pagine da zingari accattoni, arrivano dagli INFORMATORI, che hanno il sito di tecnologia e ti dicono come fare quello e quell’altro E POI TENDONO LA MANO COME ZINGARI ARROGANTI CHE TI HANNO LAVATO IL VETRO QUANDO GLI HAI CHIESTO DI NON FARLO.

Sei un “informatore”, ALLORA INFORMATI, bestia..

Ci sono almeno 2153153 modi per aggirare gli adblocker, e non ti verrò a dire IO QUALE..

Anche se così potrebbe sembrare che io non li sappia, ma io li so.. ma non sono qui ad informare, quindi non vedo perchè te li debba dire, coglionazzo.

“BUU BUUU.. non mi danno i soldini… BUUU BUU.. mi muore il sito…” FAI COME FANNO TUTTI!
Stai al passo e ti fai il culo a capanna, o ti fai gli amici giusti a cui lecchinare che ti piazzano bene o ti trovi una coi soldi.

E guardate che io sono uno di quelli che non alza il culo se non è retribuito.

Ma se avete puntato tutto sugli introiti pubblicitari del sito, belli miei, forse avete fatto male i vostri conti.
Perchè se li aveste fatti bene, i conti, non mettereste quelle pagine questuanti, ma avreste già trovato modi più o meno seri, intelligenti o paraculi per riuscire ad ottenere comunque un introito mantenendo intatto l’orgoglio e la faccia.

Ah, e fare le marchette (o essere influencer) non è cosa brutta.
Il solito problema è COME lo si faccia.
E chi non lo vuol fare perchè si sente sporco, CAZZI SUOI.
(io mi sento più sporco a smarchettare per “la visibilità” che per il cash)

E ora non farò la domanda “E TU CHE NE PENSI DI QUESTO FENOMENO? PARLAMENE NEI COMMENTI?” perchè nel 2017 questo modo di accattonare commenti è patetico.

Vi svelo un segreto: a chi scrive in questo genere di siti FOTTE SEGA del vostro pensiero, perchè tanto pensa di essere DIO e nel giusto.. e se dissentite al massimo vi daranno una risposta cortese dove vi sfanculeranno o vi faranno parlare perchè sanno che “coccolare l’utente” porta ad altri utenti, quindi mossa PARACULA.
(Tanto sai cosa risponderanno ad una frase del genere? “NON E’ VERO.. IO AMO TUTTI I MIEI UTENTI” se se se bla bla bla…)

OH.. OH.. OPS.. forse non dovevo dirlo.. forse era uno di quei segreti inconfessabili?

Questo mi brucerà la possibilità di avere commenti?!
E STI CAZZI.. vuol dire che chi avrà qualcosa da dire è perchè HA qualcosa da dire e commenterà lo stesso.. e poi se è interessante me lo leggo e gli rispondo.

SIA CHIARA UNA COSA… c’è gente MOLTO BRAVA e MOLTO RISPETTABILE nel webbe.. Ma siamo ad un rapporto 2 su 10.. e solitamente, son quelli con un medio/basso successo.. il resto, abbaiano.

Ah, ovviamente ci sarà quello che starà pensando “MA STA PARLANDO DI ME STO STRONZO”.. la verità?
No.
Esatto, ora dirò “è un discorso generale”, e voi penserete “bella parata di culo, coglione”.. però è così.. analizzo i trend.. e purtroppo i trend mi dicono che le cose e le persone sono per lo più “fije da’a’mmerda” (come direbbe un mio amico romano).

E no, non è manco uno sfogo questo, è un dato di fatto; che se siete un minimo oggettivi potreste riconoscerlo in qualunque campo e in ogni cosa che vi circonda.

Detto questo, non ce l’ho lo spicciolo per comprarti la rosa.
Ho solo il bancomat.

Ciao.

1937_accattonaggio-e-sosta-selvaggia-boom-di-multe-a-cava


Giudici #XF10: tra BAH, BOH e un CHI?!

XFactor è l’unico talent (italico) che seguo, e che commento ogni tanto sul twitter se non ho meglio da fare.
Quindi quando escono delle news, l’occhio mi casca semi interessato.
L’ultima è quella dei giudici nuovi.
Ne ho parlato ampiamente sul canale TELEGRAM di Steek, ma ve lo ripropongo qui, giusto perchè non posto da tanto.

Sono usciti i nuovi giudici di #XFactor o #XF10.
Ora, lo so che accendo la solita fiera del #cazzochemenefrega, ma 2 parole ho voglia di spendercele perché ho tempo da perdere.
Forse.

Innanzi tutto, prima di rivelare i nuovi nomi:
Se ne vanno #MIKA, #ELIO e #SKIN.

Su SKIN mi verrebbe da dire che ha ritrovato la ragione, o comunque spero che il girare con gli Skunk Anansie le abbia fatto ritrovare la voglia di #ROCK, perché tutto questo glitterame televisivo italiota, la faceva sembrare un pesce fuor d’acqua.
O forse s’è solo rotta le pelle di avere una persona nell’orecchio che le dicesse cosa dire in italiano (che ha me ha messo sempre il dubbio che non fossero pensieri suoi, come una novella Ambra di Non È La Rai).
(Anche se sono stati al Primo Maggio che mi hanno lasciato tra il “finalmente musica” e il “ma che ci fanno lì?”)

Per MIKA mi dispiace.
Alla fine dava quello sguardo un po’ internazionale che faceva uscire dal loop sub-italiota della musica italiana vista e sentita negli ultimi anni.

ELIO, sarà una grande mancanza.
Almeno uno definibile VERAMENTE ARTISTA ci sarebbe dovuto essere.
E invece.

Resta #FEDEZ, che l’orecchio c’è l’ha, che pensa al marketing, ma in 2 edizioni mi son trovato più a chiedermi “ma che minchia sta combinando con loro?” che a stupirmi in positivo.
Ma magari il suo è un disegno più grande, inconcepibile a noi plebei musicali.

MA PARLIAMO DEI NUOVI.

Torna #ARISA, che col suo “SEI FALSA SIMONA” ha vinto tutto, anche il nobel, e qualunque cosa ha fatto, faccia e farà, la ameremo solo per quella frase.

E le New Entry:

MANUEL #AGNELLI degli #AFTERHOURS, che personalmente non mi hanno mai fatto impazzire come musica e testi, ma gli riconosco che almeno hanno provato (e riuscito) a uscire dai soliti canoni della musica italiana, rimestando un po’ le cose.
Grazie a dio.
Poi togliamo che sembrerà perennemente di vedere Severious Piton (o il fratello minore di Renatone Zero) ma dalla regia mi dicono che quando parla Sto arrivando!, e ci riserverà della sorprese.

Ultimo è ALVARO #SOLER.
……….
Chi?

Insomma, non so quanto ci divertiremo con sto #XF10…
Ma i colpi di testa di #MORGAN mancano sempre.

cisvlvkxaaaiapa


Tutti siamo dei coglioni.

La cosa più VERA e SINCERA che abbia sentito mai dire sull’internet e al mondo.

Buon anno a tutti.


Hai presente quel film in cui la gente si mette inutilmente a scopare, dopo aver ammazzato 335 persone?

LUI, un ragazzo della periferia di una qualunque città americana, che potrebbe anche essere Salt Lake City o Detroit, ma perchè farlo in una città del genere quando si può ambientarlo a New York o Los Angeles che tanto non vengono MAI sfruttate nei film?
E già partiamo con una novità, innovazioni che PA PA PA..

Insomma, LUI è uno spiantato che si arrabatta, che vive alla giornata, ma che dico alle 12h.
Non ha un soldo, non ha un lavoro, e di quando in quando fa anche furtarelli, MA ha una macchina e vive da solo.
Certo, cose di un fatiscente totale, però è indipendente. (god bless america)

LUI ha l’occasione della sua vita: viene avvicinato da un tizio losco, della banda dei “sarcazzo-col-nome-italiota-o-proto-slavo-che-tanto-qui-gli-stereotipi-si-sprecano”, che lo prende immotivatamente in simpatia mentre tentava di fregargli la macchina, esattamente come lui faceva da ragazzino e gli si stringe il cuore.
Perchè lo sappiamo, i criminali, nei film, sono di due tipi:
O cattivi, senza scrupoli e senza sentimenti,
O buoni, senza scrupoli e con tutti i sentimenti di questo mondo che manco ad essere in “Tutti insieme appassionatamente”, però (again) senza scrupoli.
Insomma, sto tizio prende LUI, lo ripulisce, gli da uno stile e lo introduce nella banda.

Inizia la sua sfolgorante carriera di criminale, velocemente viene notato dal CAPO che lo prende sotto la sua ala protettiva, questo nel giro di pochi mesi, quando dentro c’è quel tipico personaggio rachitico e sfigatello, che da 20 anni cerca di farne una buona ma senza essere considerato di pezza e ce la farà solo quando verrà beccato dal capo perchè ha fregato una scatoletta di tonno, e si sa “bisogna dare il buon esempio” e farà a fare alla gavetta il lavoro sporco.

LUI, con la giacca di pelle, la catena d’oro al collo ed i capelli impiastricciati di qualcosa che manco “tutti pazzi per mary” e rigorosamente pettinati all’indietro.
LUI, che ora può camminare a testa alta per il quartiere e a cui tutte le donne fanno il filo perchè è entrato nella banda, e se le fa di gran gusto
Ma LUI non è uno che si accontenta, o meglio, non più.
No, lui nota la PUPA DEL BOSS, quella inarrivabile, quella che non può avere, e (ma che strano) LEI nota lui, ma fa finta di niente.
IL BOSS sente già le corna, ma la scena dopo se ne sono già tutti dimenticati.

Perchè il GRANDE COLPO sta per compiersi.
20 anni di crimine del menga, e l’occasione giusta si presenta solo quando LUI entra nella banda. MA GUARDA TE IL CASO.
Viene tutto organizzato, programmato, LUI sarà accanto al BOSS, durante tutta l’azione.
E’ il momento più importante di tutto il film, io al posto suo me la starei facendo addosso, facendo testamento anche non avendo niente e ritroverei la fede che non ho mai avuto facendomi tutti i sacramenti in cinque minuti, ma LUI no..
LUI è un duro..
LUI mezz’ora prima del colpo ha il tempo di andare dalla tipa del BOSS e farsela in tutte le salse, come lei ha mai vissuto prima d’ora, ovviamente una mezz’ora da tre ore.

(E fin qui, LA NOIA PIU’ TOTALE, ma persino a raccontarlo è noioso, figuratevi a vederlo, ma qualcosa ti tiene incollato alla sedia)

IMMEDIATAMENTE dopo il coito arriva la chiamata: Tutto è pronto, si va.

LUI si veste e la guarda come fosse la donna della sua vita, ovviamente, e lei ricambia dicendogli quel “stai attento” e lui rispondendo “non ti preoccupare, piccola” che se lo facessi veramente con la tua donna le avresti provocato una prosciugamento tale che già l’avrebbero già contattata quelli della Parigi-Dakar come location desertica per la prossima edizione.

LUI va, dal BOSS, che abbraccia come un padre, e si buttano nella mischia.
PIM PUM PAM BANG SBAM BOOM non si capisce un ciufolo di quello quello che succede e chi spara a chi ma tutti sparano, ovunque, verso chiunque, ovviamente muoiono tutti quelli della banda che manco sapevi che fossero nella banda, perchè nel locale hai visto solo 10 persone che ti è stata presentata come “ecco la banda al completo” ma ora si sono decuplicati, ma chissenefrega, muoiono tutti, sbirri, criminali, e viene colpito quello che ti aveva reclutato, che nel mentre era diventato il tuo migliore amico, un fratello, ma si erano dimenticati di raccontartelo durante il film, anzi, tu spettatore ti eri persino dimenticato di chi l’avesse reclutato, ma chissenefrega, perchè è il PATHOS che conta.
Viene colpito, è in fin di vita, ha proprio l’ultimo alito di vita, e fa un fottuto monologo di mezz’ora, mentre tutti sparano, che manco fosse la terza guerra mondiale, nella quale si sono infilati anche quelli di altri film che sti cazzi l’importante è sparare, e pare che sopra di loro ci sia una bolla inespugnabile perchè nessuno li colpisce e rimangano illesi, perchè ti deve dire che SA.
SA CHE TI INFORCHI LA DONNA DEL BOSS.
E LO SA ANCHE IL BOSS.
Che tu mo vedi se per una bombata devi starti a preoccupare, che però, è il grande amore della tua vita, e come non può esserlo visto che è la donna del BOSS.
E LUI capisce.. capisce che tutto quel colpo è solo per farlo fuori, LUI che 6 mesi prima non era nessuno, che avrebbero potuto farlo fuori in 1000 maniere silenziose come hanno fatto con tutti gli altri.
MA NO, non sarebbe stato d’effetto, e allora BOOM SBAM BRANG, meglio così.
E arriva la RESA DEI CONTI.

E qui Sergio Leone vorrebbe rivoltarsi nella tomba perchè gli rubano tutte le sue inquadrature, ma no, il regista ha già detto che UN OMAGGIO, che è la frase più del cazzo quando non hai idee e freghi quelle degli altri.

LA RESA DEI CONTI.. LUI guarda il BOSS.
Il BOSS guarda LUI.
Provettili che svolazzano ovunque, tranne su di loro, corpi a terra morti, e sangue ovunque, sangue anche su di loro che ti verrebbe naturale doverti preoccupare se magari qualcuno fosse infetto e tu hai il suo sangue persino in bocca, ma NO.
E’ il momento finale.. e tanto uno dei due deve morire.

LEI compare sulla soglia del luogo di sto bordello, loro la vedono, poi si riguardano ed iniziano a spararsi.
10, 100, infiniti colpi che ti chiedi “ma quanto cazzo è grande il caricatore di quelle pistole?”, ma.. COLPO DI SCENA..
LEI spara al BOSS.. dritto al cuore.. AD OCCHI CHIUSI MA LO PRENDE AL CUORE che tu dici “ma che cazzo, manco se ci provassi 123941341 volte ci riuscire” e il BOSS inizia a barcollare.. barcolla.. ma non m..cade.
Due ore e un quarto di barcollo mentre intanto sarebbero dovuto arrivare l’esercito a fermare il tutto ma niente, nessuno ha sentito niente.
Il BOSS guarda LEI con gli occhi pieni di “perchè” e dalla bocca gli esce solo un “ti avevo dato tutto, stupida puttana” (tipica frase da punto di morte, no?) e crolla.

LEI corre incontro a LUI, non c’è più nessuno vivo, ma lo abbraccia, e lo bacia, ovunque, praticamente il sangue di non si sa chi le finisce in bocca ma mica si preoccupano, no.. iniziano ad avere questa ardente passione in mezzo ai cadaveri.

Fine.

Che ovviamente se una cosa del genere l’avesse scritta Tarantino sarebbe una figata totale nonostante il più assoluto non sense, ma l’ha fatto il regista giovane, promessa del domani, con cast della madonna, e quando finisci di vederlo cerchi di trovare una scusa per giustificare il tempo che hai perso, ma l’unica cosa che ti viene da dire è “Beh, dai, il BEST BOY GRIP ha fatto un lavoro davvero eccellente”


Hai presente quel film in cui la gente si mette inutilmente a ballare?

LEI, la ragazza di buona famiglia con la passione del ballo ma inespressa perché la famiglia la vuole dottoressa.
LUI un ballerino tutto muscoli e con un cervello di gallina ma ha una vita da pezzente sfigato con le peggio tragedie della vita, dal padre scappato alla madre morta, passando per il fratello tossico, tutte riunite in un solo individuo tanto che gli amici lo soprannominano “parafulmine di sfiga”.

S’incontrano.. è un colpo di fulmine, e infatti lei cade e si storta una caviglia.
Lui l’aiuta a rialzarsi e giorno dopo giorno le insegna che deve tenere duro nella vita e che il ballo può risolvere ogni male del mondo.
Lei gli dice che è solo una storta, ma lui ormai è in berserk e la spinge e riprovare a rimettersi in piedi… anche se ormai sono passate 3 settimane e lei ha pure vinto la maratona di New York.. CHE NON PUO’ MOLLARE COSI’ LA DANZA..

LEI ha capito di essere tra le mani di un pazzo, ma se ne innamora, irragionevolmente, perchè è così, intelligente ma con quella idiozia che solo una sceneggiatura di merda potrebbe mai mettere in un film altrettanto di merda.

Lei sente la passione della danza che le sale, sarebbe ormone, ma il divieto dei cineasti di buttarla sul sesso per attirare al cinema anche la fascia d’età 6-10 anni, fa in modo che si sfoghino solo con piroette e volteggi, creando così nuove generazioni di persone che si inscriveranno alle varie scuole così che i giornali possano intitolare “BOOM DI BALLERINI” per poi mollare uno o due anni dopo in preda al fervore di qualche altra boiata di moda.

La famiglia di lei è contraria, la osteggia, la blocca, ma lei scappa e scappa da lui, rifiutando anche le avances di quel bonazzo dalla faccia idiota e pettinato come un ken degli anni 80, e col conto in banca a 9 zeri.
MA lei non è superficiale, vivrà di danza, col pazzo sfigato.
Sotto un ponte, ma ballando.

Fin quando non incontreranno un gruppo di quattro ragazzi vestiti di bianco, in bratelle, con cappelli neri e maschere che brandendo bastoni fischiesttano “I’M SINGING IN THE RAIN”…

Ma questa è un’altra storia..


Ho sicuramente le mie cose e faccio sogni con trame da FoxLife

L’ho appena raccontato sul Twitter che devo avere le mie cose e ho dato uno spoiler succulento di quello che è stato il sogno dell’altra notte.
Non che ve ne possa fregare una ceppa de quello che sogno, o di che mangio per sognare ste cose, o peggio, di quello che potrebbe essermi accaduto.
Quindi, tralasciando l’immenso STI CAZZI che aleggia in questo post, e sperando che FoxLife mi perdoni per averla tirata in mezzo,  ma veramente qui si sfiora una trama alla Shonda Rhimes, torniamo all’onirismo indotto dalle mia ovaie fantasma:

Deluso ennesimamente da una donna conosco la figlia dell’Amministratore (qui ancora c’è da capire se sia Amministratore Delegato o di Condominio.. ma a memoria direi più il secondo); non è una bellissima ragazza, ma nemmeno una su cui tatueresti sulla fronte “Ideal Standard”.
No, è una ragazza di media bellezza, in cui si riesce ad intravvedere del buono, e con sempre il sorriso stampato in faccia; ma uno di quei sorrisi che, in fondo allo sguardo, nasconde la mestizia e l’amarezza di una vita da rifiutata.
Non è dato sapere cosa succeda dopo l’incontro (magari poi, con gli sceneggiatori di SKY, quando mi compreranno il format, allungheremo il brodo) ma c’è un cambio scena in cui ci si ritrova ad un matrimonio.
In una sala coperta ma col giardino. (ricordiamoci che è un sogno, quindi i cambi location son più folli di una telenovela brasiliana. Anche per la stessa scena)
Lei sorride felice, nel suo abito bianco, come per chi ce l’avesse finalmente fatta.
Io sorrido felice, nel mio abito bianco (?!?), come per chi l’av.. WAIT.. com’è che sono anche io in bianco? Ok, uno smoking, ma sempre bianco! Ah già.. l’ha chiesto “papà” che ci ha regalato la casa.
(e già sto sogno, inizia a diventare troppo realistico per i miei gusti)
I sorrisi sembrano sinceri, puri, veramente felici di chi finalmente ha raggiungo il coronamento di un sogno tanto desiderato.
Poi inizia ad insinuarsi un pensiero: “CHE DIAVOLO STO FACENDO?”
Fondamentalmente l’ho conosciuta due giorni fa, come ho fatto già a decidere di sposarla?
E poi, ok, non è brutta, caruccietta, a suo modo, ma come ho fatto a decidermi di sposarla?
E infine, COME DIAVOLO E’ POSSIBILE AVER ORGANIZZATO QUEL MATRIMONIO COSì SFARZOSO IN 2 GIORNI? (si, tendo ad essere pratico nei miei sogni, sopratutto quando voglio iniziare a scapparne)
Seriamente, 2 giorni e già tutto questo? No è possibile, non è da me! Quando ho deciso di arrendermi?
Quando ho capito che tanto insistere ed aspettare non avrebbe avuto senso?
(E qui, se veramente fosse una cosa alla Grey’s Anatomy, sarebbe il momento di dramma che incolla allo schermo)
Cerco di trovare un amico fidato con cui parlare di questi dubbi, perchè l’avrò invitato uno di cui fidarmi, almeno uno? O sono stato risucchiato nel mondo tristemente sfarzoso di lei in cui io non sarò altro che “quello che s’è sposato la figlia dell’amministratore?” (spero sempre Delegato, ma ho sempre più il terrore che sia di Condominio, come già detto)
MA ECCO che intervengono gli ospiti musicali, che mi stupiscono e mi fanno felice (più felice del matrimonio stesso) perchè sono amici cari a cui voglio bene veramente. (e l’ospite artista ci sta sempre in cose del genere, no? VERO SHONDA?!)
Durante la bagarre di gioia, musica e danze, poso gli occhi su di lei: la conosco, l’ho già vista, è la sua damigella d’onore, nel suo abito pesca con le spalle scoperte ed un piccolo bouquet rosa in mano, ma non posso averla conosciuta, non ricordo che mi sia stata presentata.
Poi metto a fuoco: è quella con cui sono finito a letto qualche tempo fa!
Quella che prima me la tirava praticamente in faccia e poi mi accusava di volerla solo per il sesso!
PANICO, ma contenuto.
Son sempre un uomo in Smoking bianco.
La vedo, lei mi vede, inutile ignorarsi. Ci avviciniamo e parliamo nella maniera più ci-vile che si riesca a mantenere, ma l’unica cosa che ricordo di quella conversazione è “scopiamo?” e “si”.
(qui non è ben chiaro chi lo dica a chi. Se io a lei o lei a me. Ma qualcuno lo dice all’altro. SCENEGGIATORI, INIZIATE A PENSARCI SU).
Cambio Scena: Io e la damigella in fuga per questa grandissima sala ricevimenti in cerca di un posto in cui infrattarsi.
L’ormone sprizza da tutti i pori ed è più una frenesia animale, ma non si trova mai il posto giusto in cui poter star tranquilli, per quella che sarebbe una sveltina magistrale.
Finiamo in un luogo ameno, buio, triste, sembra quasi una periferia, che potrebbero anche essere i sotterranei del maniero in cui si sta svolgendo la cerimonia, ma non lo so..
Percepisco solo che la damigella (e come abbiamo detto, apparentemente psicotica) odii la sposa e che il suo essere migliore amica faccia solo parte di un piano per vendicarsi di lei per un torto che le ha fatto chissà quando.
E io sarei la vendetta?
Boh si, ci sto. Non si dice mai di no ad una schiombata del genere, ad un matrimonio poi, AL TUO matrimonio poi, AL TUO MATRIMONIO DI CUI NON SEI NEMMENO CONVINTO poi.
Bon.
Cambio scena. Di nuovo: Non lo so se ci sia stata l’epica schiombata della damigella. Parrebbe di si ma anche di no. Ma non mi fermo a capire.
La sposa non idossa più l’abito bianco ma un assurdo vestito nero con inserti bianchi, con gonna a palloncino, con una giacca stretta in vita ma dalle spalle larghe, molto anni 90, e sto cappello a falde larghe rigide, che mi fanno pensare “MA VERAMENTE STO NOTANDO QUESTI PARTICOLARI?!”.
Lei è visibilmente contrariata, e io non sto più indossando l’abito bianco, e suo padre (ok, è di condominio) si avvicina con un sorriso beffardo e mi farfuglia che non capisco, che non sto nemmeno a sentire, perchè con lo sguardo cerco la sposa e la vedo nervosa, arrabbiata, e tra me e me penso “Quindi non mi sono più sposato?!”, poi vedo la damigella con un sorriso soddisfatto di chi ha fatto ha fatto una loffa in ascensore senza poterne mai essere accusata, e di nuovo tra me e me “Quindi s’è vendicata? Quindi l’ho schiombata?!” (si, questi sono i problemi della vita).

Sto per capire tutto..

Mi sveglio..

Penso che ho fame.

Poi realizzo che non so come finisce la storia.. NOOOOOOOO.

Ci si potrebbe porre un sacco di perchè, cercare di capire tante cose intrinseche di una psiche allo sbando.
Magari qualche psicologa in sala ci sta provando, pensando di aver trovato un nuovo paziente a cui spillare soldi.
Magari devo smetterla di rincorrere ed incaponirmi su cose chiaramente irrealizzabili

L’unica cosa che ho capito io, è che forse non devo più mangiare i popcorn al burro dopo mezzanotte.

matrimonio triste


Sticazzi -Il Romanzo-

“In un mondo devastato dall’invasione del selvaggio Dio Troll, la storia di un uomo che si erge sopra gli altri con il solo scopo di farlo regnare incontrastato. 
Passione.
Amore. 
2 botte qui e la. 
Ma sopratutto. STICAZZI.

Questo è STICAZZI – IL ROMANZO-.
Opera monumentale che in confronto Il Signore degli Anelli vi sembrerà una raccolta di freddure che non fanno ridere, che Orgoglio e Pregiudizio è un libretto di istruzioni dell’Ikea,
che Il Dottor Zivago è un accattone che chiede soldi alla stazione.

Vi appassionerà, vi rapirà, vi frupperà.

E lo potete avere ORA e GRATIS, in un pratico Ebook da scaricare e mettere nei vostri Kindle o iPad o dove altro vi piace leggere.

In quest’epoca in cui gli ebook spuntano più dei funghi dopo un temporale, non potete perdervi STICAZZI -IL ROMANZO-.

Sticazzi – Il Romanzo

(per scaricare cliccare col pulsante destro e selezionare “Salva link come..”)


5 “consigli” estivi per confermare di avere una vita triste, sul Twitter.

Essendo a fine agosto ci sono molti segnali che decretano la fine del periodo estivo per la maggior parte delle persone.
Dall’estenuante risuonare dei Righeira e del loro odioso sassofono in “L’estate sta finendo”, al semplice fatto di esser rientrati nelle proprie case delle proprie città, o ancora peggio per chi ha già ripreso a lavorare.

Ora, escludendo chi non sia riuscito ad andarci in ferie per colpa della crisi (e ai quali farei una prece ed un minuto di silenzio………) e che per sopravvivenza hanno usato il Twitter come compagnia visto che tutti gli altri erano al mare a giocare a racchettoni, il Team di ricercatori della Steek Enterprieses ha analizzato e studiato la fenomenologia del Twitter Estivo.
(Io no, essendo in ferie e facendomi palesemente i cazzacci miei senza telefono, se non quando fossi in bagno).

1. Postare ossessivamente cose dalla spiaggia
Ma cristo benedetto, sei al mare! Fatti un bagno, parla, gioca, cammina.. cosa cazzo posti compulsivamente!
A dimostrare proprio che anche al mare non hai amici!

2. Postare foto di se dalla battigia o sul lettino
Devi forse provare al mondo che tu stai bene e sei riuscito/a ad andare in ferie?
Non usiamo le scuse del “panorama”, perchè il panorama esiste senza mettersi in mezzo.

3. Postare cose di “sicuro successo” o a scopo lavorativo riguardante i social media e non solo
Seriamente, dagli appassionati ai professionisti dei Social Media, chi dovrebbe o potrebbe leggere cose inerenti al lavoro nella settimana (e persino nel giorno) di Ferragosto?
Ok, che nel mondo Ferragosto non esiste e che il resto del mondo “lavora e produce”, ma A. Sti Cazzi, B. Lo fate anche il giorno di Natale.

4. Postare delle vostre cene e sbronze estive.. MENTRE stanno accadendo
Teoricamente se siete riusciti a trovare qualcuno che vi stani e vi stia portando fuori a mangiare o bere, e tanto più che la serata è buona e riuscite anche a prendervi una ciuca, com’è che passate il tempo a farne la cronistoria con i vostri amichetti digitali invece di godervela live?

5. Postare #FF (Follow Friday).
Se riesci a ricordarti che è venerdì, vuol dire che le tue vacanze non sono divertenti o non ti stanno coinvolgendo come dovresti.
In vacanza è noto che si perda la cognizione del tempo.
Anche solo rilassandosi.

Suppongo che questa lista potrebbe continuare con altre numerosi voci.. ma penso che se ne mettessi più di 5 qualcuno potrebbe realizzare qualcosa di spiacevole e fare gesti inconsulti di cui io non voglio avere nessuna responsabilità.

Nel caso aggiungete voi, nei commenti tutto ciò che vi sembra consono.

cellulare-spiaggia


Perchè #SantoSteek è sempre con te.

Domenica, il giorno del Signore, della preghiera, della raccolta…

..oppure il giorno del hangover, dell’alzarsi tardi, del “ma si, sti cazzi”, del mangiare troppo perchè tua madre ti fa le lasagne con anche 40 gradi fuori.

Il giorno della lussuria, della perdizione, dei segni indelebili della sera prima in cui ti chiedi “ma che cazzo ho fatto con quella ieri? ma sopratutto, quella chi?”.

Domenica.

Se anche per te questa è la Domenica nella quale ti riconosci, scarica e stampa il Santino di #SantoSteek.

Mettilo in casa, in macchina, in ufficio, ovunque tu voglia e ne abbia bisogno (anche in bagno), e recita come un mantra “E sti cazzi?!”.
(e partecipa al grande evento #SantoSteek. Info sotto il santino)

Santo Steek è con te. 
Accanto a te.
Ti tocca il cuore (ma solo se sei maggiorenne e sopratutto di sesso femminile, altrimenti una fraterna stretta di mano e ciao).

santo_steek

GRANDE EVENTO:

Dimostra di aver messo il Santino di Steek da qualche parte nel tuo mondo e fotografalo o fai un video.
Metti la foto su Instagram o Twitter citando @SteekHutzee e con il tag #SantoSteek.
Indulgenze Plenarie ti aspettano.

PS: Si ringrazia @zhanardi. Lui sa perchè, lui sa com’è, lui sa cos’è. 


3 modi per avere il successo sul Twitter.

Non mi servono 10 consigli per dirvi 2 cazzate su come avere un po’ più di visibilità sul Twitter.

Già le odio di mio, ma tirano sempre più di un pel.. ehm.. Ma sopratutto, ci si chiede, “Com’è possibile che un’imbecille del genere abbia così tanti seguaci?!”

Me ne bastano 3, evinti da quelli con più più followerz.

1) BE YOURSELF .. che io direi pure “be like an idiot”, scrivendo cose tipo “Cammino per strada e salto i tombini“. La gente adora lo stile Forrest Gump

2) BE LECCACULO .. l’idolatria aiuta dentro e fuori.  Basta entrare nel giro dei “pompini” fatti di RT e sei a cavallo, gli altri inizieranno a ritenerti degno d’attenzione. Quindi inizia a dire “Dio mio, ma tu hai sempre ragione, mamma mia lo stavo pensando anche io” (diranno di odiarlo, ma il loro ego e più grosso di un mausoleo)

3) BE FIGA .. (il solito evergreen). Il Fattore F vince sempre, che tu sia cessa o meno. Sei donna? Butta fuori procacità e vedi come arrivano. Tutti arrapati, ma arrivano. Non importa cosa tu dica, l’importante è che tu la faccia annusare. Quindi scrivere qualcosa tipo “Ho le ovaie in subbuglio“.
E quelle donne che hanno tanti followers per il loro cervello?
Quelli sono i grandi misteri della Scienza che nemmeno grandi scienziati come Albert Einstein ed il dottor Emmet L. Brown son riusciti mai a dimostrare.

Quindi se TU vuoi un piccolo divo del twitter segui questi consigli.

Io No.

(foto from E io ci credo )


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