Archivi categoria: Dall’alto di un Cazzo

Accattonaggi digitali… per il barbone del webbe.

ALZI LA MANO CHI HA INSTALLATO UN ADBLOCKER

bravi, abbassatela

Ora, ALZI LA MANO CHI NON E’ TROVATO SU DI UN SITO CHE DICE “stai usando un adblocker, disattivalo che noi è così che guadagnamo”.

ESATTO..

Ora a parte che potrei fomentare la leggenda del “Guadagni col tuo blog? allora non hai voglia di fare un cazzo” dicendo “vatti a trovare un vero lavoro retribuito”, MA NON LO FARO’ perchè certi blog SONO lavori con dietro UNA o PIU’ PERSONE che si fanno IL CULO per dare informazioni e tenerlo aggiornato per dare un servizio, e quindi è giusto che vengano retribuite, ALTRI siti sono un inutile occupare spazio nel web che se fosse occupato da del porno sarebbe persino meglio.
(si, esatto.. come questo mio.. ma se parlano loro.. ghghgh)

Preferisco dire SMETTETELA DI FARE I BARBONI.

*ATTENZIONE*
Non sto dicendo “smettetela di fare/usare la pubblicità”.. ma di smetterla di fare il piangina e rompere le palle a chi ha deciso di NON volersi far rompere i maroni dalla pubblicità.

TROVATE ALTRI MODI, SANT’IDDIO…

Quello che mi fa più incazzare è che certe pagine da zingari accattoni, arrivano dagli INFORMATORI, che hanno il sito di tecnologia e ti dicono come fare quello e quell’altro E POI TENDONO LA MANO COME ZINGARI ARROGANTI CHE TI HANNO LAVATO IL VETRO QUANDO GLI HAI CHIESTO DI NON FARLO.

Sei un “informatore”, ALLORA INFORMATI, bestia..

Ci sono almeno 2153153 modi per aggirare gli adblocker, e non ti verrò a dire IO QUALE..

Anche se così potrebbe sembrare che io non li sappia, ma io li so.. ma non sono qui ad informare, quindi non vedo perchè te li debba dire, coglionazzo.

“BUU BUUU.. non mi danno i soldini… BUUU BUU.. mi muore il sito…” FAI COME FANNO TUTTI!
Stai al passo e ti fai il culo a capanna, o ti fai gli amici giusti a cui lecchinare che ti piazzano bene o ti trovi una coi soldi.

E guardate che io sono uno di quelli che non alza il culo se non è retribuito.

Ma se avete puntato tutto sugli introiti pubblicitari del sito, belli miei, forse avete fatto male i vostri conti.
Perchè se li aveste fatti bene, i conti, non mettereste quelle pagine questuanti, ma avreste già trovato modi più o meno seri, intelligenti o paraculi per riuscire ad ottenere comunque un introito mantenendo intatto l’orgoglio e la faccia.

Ah, e fare le marchette (o essere influencer) non è cosa brutta.
Il solito problema è COME lo si faccia.
E chi non lo vuol fare perchè si sente sporco, CAZZI SUOI.
(io mi sento più sporco a smarchettare per “la visibilità” che per il cash)

E ora non farò la domanda “E TU CHE NE PENSI DI QUESTO FENOMENO? PARLAMENE NEI COMMENTI?” perchè nel 2017 questo modo di accattonare commenti è patetico.

Vi svelo un segreto: a chi scrive in questo genere di siti FOTTE SEGA del vostro pensiero, perchè tanto pensa di essere DIO e nel giusto.. e se dissentite al massimo vi daranno una risposta cortese dove vi sfanculeranno o vi faranno parlare perchè sanno che “coccolare l’utente” porta ad altri utenti, quindi mossa PARACULA.
(Tanto sai cosa risponderanno ad una frase del genere? “NON E’ VERO.. IO AMO TUTTI I MIEI UTENTI” se se se bla bla bla…)

OH.. OH.. OPS.. forse non dovevo dirlo.. forse era uno di quei segreti inconfessabili?

Questo mi brucerà la possibilità di avere commenti?!
E STI CAZZI.. vuol dire che chi avrà qualcosa da dire è perchè HA qualcosa da dire e commenterà lo stesso.. e poi se è interessante me lo leggo e gli rispondo.

SIA CHIARA UNA COSA… c’è gente MOLTO BRAVA e MOLTO RISPETTABILE nel webbe.. Ma siamo ad un rapporto 2 su 10.. e solitamente, son quelli con un medio/basso successo.. il resto, abbaiano.

Ah, ovviamente ci sarà quello che starà pensando “MA STA PARLANDO DI ME STO STRONZO”.. la verità?
No.
Esatto, ora dirò “è un discorso generale”, e voi penserete “bella parata di culo, coglione”.. però è così.. analizzo i trend.. e purtroppo i trend mi dicono che le cose e le persone sono per lo più “fije da’a’mmerda” (come direbbe un mio amico romano).

E no, non è manco uno sfogo questo, è un dato di fatto; che se siete un minimo oggettivi potreste riconoscerlo in qualunque campo e in ogni cosa che vi circonda.

Detto questo, non ce l’ho lo spicciolo per comprarti la rosa.
Ho solo il bancomat.

Ciao.

1937_accattonaggio-e-sosta-selvaggia-boom-di-multe-a-cava

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Uno #Sticazzi per i vostri cari estinti.

Mi hanno chiesto come possa aver detto una cosa del genere. 

Mi hanno accusato di voler fare quello sempre “contro”.

IMG_2016-05-29 12:15:13

Ma guardiamoci un attimo in faccia e diciamoci una cosa: 

Se già ce ne fottesega dei figli, matrimoni, cani o cose simili, che vi ostinate a pubblicare sui social CONVINTI che la gente ne goda (e qualcuno purtroppo c’è, chiaramente con dei problemi ma c’è), cosa minchia ce ne potrebbe fregare dei vostri morti? 

Ora, non fraintendetemi, è ovvio che se un amico mi venga a dire che gli è morto un parente stretto, io possa provare dispiacere per lui e per il dolore che ha dentro…..

…ma poi ci sono quelli che devono buttarlo sull’internet. 

Ok ok ok, è sempre la solita questione, ognuno fa il cazzo che vuole e bla bla bla… si si si .. la libertà di parola.. bla bla bla.. “fatti una vita e non rompere le palle agli altri”.. bla bla bla.. 

Però, che cazzo, hai un dolore così grande e la prima cosa che ti viene in mente di fare è condividerlo con una marea di estranei?!

Ok, benissimo, può essere una valvola di sfogo, come lo è bere fino a svenire o scoparsi ogni cosa che respira.
Ognuno affronta il dolore a suo modo. 

Ma poi il modo…. poetico.. infinitico, petalosico..
Tramonti con frasi “te che eri il centro del mio mondo, la mia roccia, il mio unico appiglio..”, per cosa?
Qualche like in più? 

Perché alla fine, anche se lo negherete con tutte le vostre forze, E’ PER QUELLO CHE LO FATE. 

LIKE, CUORI E FOLLOWERS.
Altrimenti perchè?
E perchè su più piattaforme?

Ma visto che, come al solito si da in pasto un pezzo di privato al pubblico, allora pubblicamente #STICAZZI! 

Sticazzi che ti è morta la mamma
Sticazzi che ti è morto il cane
Sticazzi che ti manca la nonna morta

Guardate, fate più bella figura a comprarveli, i followers. 

PS: questo sarebbe un post perfetto per il 2 novembre.. ma mi è venuto così adesso, ispirato da VOI, miei cari amabili inutili lettori, che avete disagi grossi come case, e ne fate i vostri punti di forza.
Come li ho anche io.. ma ne sono geloso e me li tocco nel mio privato.
i miei disagi.. 

OHHH SIIII


L’AMORE secondo STEEK

Tutti si lamentano per e dell’amore.

Twitter, oltre ad essere una cava di disagio, è un florilegio di cuori infranti.

Gente che frigna, che si piange addosso, che s’incazza, che ricorda, che smadonna.
Gente che sogna, che vuole il principe azzurro o la principessa Peach.
Gente che vuol farsi una sveltina e si iscrive a Twitter perchè Badoo è troppo da maniaci e Tinder non ha ancora capito come usarlo oltre che nel raggio da 2 a 200km nessuno/a se l’è cagata/o di pezza.

Indistintamente da tutto questo c’è gente che soffre per amore e arriva la fase magica del “Voglio qualcosa di Easy”.

Ora, la maggior parte di quelli che sono arrivati fino a qui a leggere, avranno già tradotto nella propria mente la parola “easy” con “SCOPAREEEE”, che non è del tutto sbagliato ma non è nemmeno del tutto vero: “Easy” è “sciolto”, ovvero quella interazione senza impegno alcuno ma con (eventualmente-per lei-/possibilmente-per lui-) del sesso in mezzo.
“Sciolto” è quella cosa che una persona usa per “voglio stare sola/o, ma voglio anche le coccoline e l’attenzione di qualcuno/a e dare anche le mie attenzioni, ma senza dover fare tutte quelle cose che si dovrebbero fare in una coppia”.

So perfettamente che starete sbuffando convinti di sapere tutto questo, e che di certo io sono solo l’ennesimo stronzo di passaggio che si erge dall’alto di un cazzo (adoro usare efficaci francesismi), a parlare d’amore e rapporti, ma non mi interessa insegnare niente.

Quello che (stranamente) mi va di fare è di condividere quella che è la “Ricetta Secondo Steek”.

INNANZI TUTTO

La cosa EASY:
La  cosa sciolta consta di quella interazione che va dal 1 a 3 incontri.
In questo arco di tempo che non si calcola in ore, giorni o settimane, ma proprio in “uscite”, si riesce bene o male a capire chi si abbia davanti e che reazione ci susciti.
Alle volte bastano 10 minuti, alle volte 4 settimane, ma si arriva a capire se la reazione che abbiamo è in testa, tra le gambe, entrambe le cose o nessuna di questa.

DOPO QUESTO allora si arriva al trivio

FREQUENTAZIONE: Hai capito che ti piace, allora la vuoi conoscere, vuoi sapere cosa pensa, come pensa, cosa mangia, come respira, e perchè cazzo non riesci a smettere di pensarci e quindi la vorresti sentire, scriverle, avere un contatto sistematico di botta e risposta di messaggini e telefonate e vedervi tutte le sere, MA NO, no, calmati, respira, che poi sembra che t’accolli e allora fingi di essere rilassato e tranquillo come nulla fosse mentre intanto guardi il telefono e bestemmi in lingue a te sconosciute perchè il telefono non squilla e pensi se lei sia così interessata come sei tu… e vai in paranoia pensando se anche lei possa pensarti.
Però se ti chiedono qualcosa fai il superiore e dici “ma no figurati, che mi frega, ci stiamo solo vedendo”, ma oramai capisci anche tu che hai intrapreso una strada che ti mancava e che in fondo volevi.
EPILOGO: ..se son rose fioriranno e il bello di una frequentazione è proprio questo, il non sapere come andrà.
Se andrà bene starete insieme; quanto? Ma che cazzo ne so io!
Tanto uno dei 2 scazza sempre. Ci sarà la gelosia, la paura di quello/a che la guarda e dei messaggini che arrivano sul whatsapp e i “chi ti scrive? fa vedere il telefono” che manderà tutto a puttane, perchè tutti a loro modo son vittime di ferite del passato e solo in pochi sanno azzerare tutto con le persone che hanno di fronte.

Però, cristo benedetto, provateci, perchè per un po’ sarà tutto bello.
Ed è bello quando è bello.

SCOPAMICIZIA: Lei/Lui non è male, non così tanto da frequentarti ma diciamo che riesci a tollerare la sua presenza e la sua voce.
L’idea di uscirci non ti crea quella repellenza perchè tanto non si tratta di un appuntamento ma di vedere una persona amica, con la quale riesci a ridere, scherzare.
Detta così parrebbe che potrebbe esserci un futuro, ma no, dentro di te sai che fondamentalmente non te ne frega niente, se non da sentire quando sei triste e solo/a o quando hai voglia di essere titillato/a.
Si, è vero, detta così è usare una persona, ma la cosa è reciproca e vicendevole e vi sta bene così, anche per quanto detto prima è vero!
Veramente non ti da fastidio la sua presenza, anche nel tuo letto, ma questo non cambia che poi ognuno a casa propria.
EPILOGO: Uno dei 2 non regge la situazione perchè si prende più che bene. Ok il sesso, ok le uscite, ma state bene insieme.. quindi perchè non provarci? Semplice, perchè l’altro, ok si, magari s’è anche affezionato, però di fondo, fotte sega..
E quindi si finisce nella fatidica..

FRIENDZONE: “Non sei tu, sono io che non sono alla tua altezza, cioè, tu veramente sei una bella persona speciale ma io non sono fatto per te! Non posso darti quello che vuoi, non saprei nemmeno come fare. Però dai, restiamo amici, perchè una persona come te non può non far parte della mia vita” che tradotto vuol dire “Scusa ma per te non provo niente”.
Perchè non dirlo così allora? Perchè chi avrebbe voglia di sentirsi conficcare una spada nel cuore?
Ma quando sentite queste parole, SCAPPATE.
E se siete voi a dirle, lasciate scappare.

Come dite?
Non sto dicendo niente di nuovo?!
Guardate il titolo; si parla “d’amore” e l’amore è un concetto che viene sviscerato da millenni senza arrivare a niente.
Shakespeare ci ha provato ma erano tutte tragedie in cui tutti morivano (e parliamo delle cose più realistiche), Hollywood ne parla ma mette gli happy ending che la mente umana ha bisogno perchè tanto di bastonate nelle gengive se ne prendo tante nella vita reale.

Ma l’Amore quindi, secondo Steek, che cos’è?

È quello che che è anche per voi.
Quel momento di pace, in cui non senti alcun peso sul cuore, in cui senti di poterti fidare di chi hai accanto e del mondo in generale.
Che è raro da trovare.
Ancor più raro da tenere.

Quella cosa che tanto prima o poi accadrà
O ri-accadrà.

Quando c’è, godetene.

E se non ci fosse l’amore, FATE IL CAZZO CHE VI PARE E GODETEVI COMUNQUE QUELLO CHE AVETE, fosse anche solo una sveltina ogni tanto con una incontrata per caso.

Amore secondo steek

 


SPECTRE spectre delle mie brame…

BAH.

Questo è stata la sensazione alla fine dell’ultimo 007.

E si che io sono tra quelli che ha apprezzato e supportato la versione Daniel Craig di James Bond sin dalla sua prima apparizione.

Senza stare qui a fare troppi spoiler, lasciatemi dire che….

Già partiamo male con la canzone d’apertura.

Sam Smith: ma chi è Sam Smith?

Una Adele al maschile che fa vocalizzi in falsetto risultando solo noioserrimo allo stadio più avanzato.
Canzone piatta, bondiana come lo può essere un negroni sbagliato e ti scaraventa come una esplosione direttamente allo sbadiglio.
Ma sopratutto dopo PEZZONI come Another Way To Die di Jack White e Skyfall di Adele (che le è valso anche un Oscar), sta canzuncella da filmettino romantico tendente al dramma?!

Vabbè, lasciamo perdere anche se mi è rimasto l’amaro in bocca.

Il film è lungo, ma come oramai è standard che sia; se è meno di due ore e mezza allora è una robettina da cassetta e non da cinema.

Solo che, boh, mi sento per tutto il tempo come fossi in aeroplano, al momento del decollo, quella spinta che ti tiene incollato al sedile, ma senza mai staccarsi da terra.

Per dire: l’inseguimento in macchina a Roma.
Non mi ha dato molta adrenalina, qualche risatina con le gag, ma non c’è stato nessun brivido del caso.
Non come all’inizio di Quantum Of Solace (mi pare, e sempre ambientato sulle strade italiane).

Però ok, questo è l’ultimo capitolo, si tirano le fila di tutto e si capisce come bene o male tutti i film siano collegati, persino Skyfall che pareva a se stante nella continuity; però questo è solo un dettaglio, non di poco conto, ma un dettaglio.

Non c’è pathos, ed è abbastanza semplicistico nelle risoluzioni, un po’ come lo era nel 62 Sean Connery in certe situazioni.
Ma li erano gli anni 60, ci poteva anche stare (come ci stavano le sessistissime pacche sul culo alle ragazze dicendo “vai bella va..”).
E mi va anche bene che questo capitolo si aggancia al Connery-Mood di James Bond, però allora tutta quella storia che l’hanno delineato in maniera simile ma diversa?!

Non posso dire che non mi sia piaciuto e che non lo rivedrei, è Bond-Craig e lo rivedrò di certo, ma come “finale di serie” mi ha fatto lo stesso effetto di un palloncino che gonfiato e gonfiato e gonfiato scappa via perdendo tutta l’aria.

Sarà stato che Sam Mendes non lo voleva fare e l’hanno convinto per poi dire dopo la fine delle riprese che non ne farà un altro?!
Vogliamo dire che l’ha fatto un po’ scoglionato?!

Anche i giornalisti americano l’hanno un po’ stroncato questo nuovo capitolo, per non parlare del bond-pre-craig Pierce Brosnam che l’ha massacrato.

Avrei voglia di dare un sacco di dettagli, ma non mi va di rovinare le eventuali sorprese a chi ancora dovesse vederlo.

Comunque, per concludere, pare che questo sia stata la fine anche per Craig come Agente 007, e quindi parte il TOTO-007 sul prossimo attore;
si susseguono voci che potrebbe esserci una candidatura di Idris Elba, e se fosse ha il mio voto.
Ce lo vedo come Bond.

CineSteek, chiude.

james-bond-11


ITALIA: Land of “Finalmente anche noi abbiamo il nostro hashtag social-sociale”

FORSE anche noi abbiamo la nostra social “primavera araba”.

No, non stiamo per innescare una rivolta armata, ma finalmente anche in italia c’è un tag che sta unendo tutto e tutti (quasi, perchè al momento in cui sto scrivendo, di alte sfere politiche, non ne ho viste usare l’hashtag di cui andremo a parlare a breve).

#Messinasenzacqua è il # che da ieri si è fatto largo, praticamente in tutte le TimeLine (TL) del twitter di chiunque (o quasi).

Il fatto è grave: Messina è da 6 giorni senz’acqua.

Non è mio compito o volontà entrare nei meriti socio-politici-metereologici-territoriali-etc della questione, ma di certo che se ne faccia eco sui social, e che i giornali rilancino la cosa, è fondamentale per puntare più di un faro sulla questione.

Guardo un attimo ad altro, ad un aspetto che forse non molti hanno notato, ma che i giornali stanno già cavalcando a modo loro.

FINALMENTE ANCHE NOI ITALIANI ABBIAMO IL NOSTRO HASHTAG DI LOTTA SOCIALE.

Sono ANNI che aspettavamo di “unirci” come popolo, su un tema importante, che risvegliasse le coscienze e potesse fare veramente qualcosa.

Anni fa ci abbiamo provato con #ItalianRevolution, per copiare la #SpanishRevolution in atto proprio quei giorni che portò in strada milioni di spagnoli in tutte le città, a far sentire la voce del popolo contro il loro governo a causa della crisi economica che stava iniziando a colpire l’europa.
La riprova la possiamo avere con articoli dell’epoca.
PECCATO PERÒ che, essendo una mera copia e non essendoci quel sentimentalismo nazional-popolare che ci accomuna, mentre a Madrid scesero in 18 Milioni, in Italia, a Roma, si riunirono scarse poche centinaia…. le altre città manco le contarono.
Anzi penso che chi andò in piazza, capendo di essere quattro gatti sparuti, fecero pure finta di non vedersi.
È altresì vero che guardando ora il tag spagnolo ha perso il suo senso di “lotta” e viene usato per ogni futilità, ma direi che la cosa sia fisiologica.
Oltretutto ricordiamoci che la #SpanishRevolution nacque sull’onda di quanto stava succedendo a New York, a Zuccotti Park.

Per fare un riassunto:

L’America ha avuto #OccupyWallStreet, con i suoi sit-in, i suoi gesti con le mani, la reazione della polizia, il suo parco Zuccotti (io parchi son fondamentali, come vedremo).
Oltretutto, questo ha creato anche la moda di dire “Occupy ogni cosa” screditando anche l’intento “rivoluzionario” della cosa, ma un po’ ci hanno pensato i media a screditarlo, un po’ si sono screditati da soli.
(consiglio di guardare la seconda stagione di The Newsroom, in cui si parla -anche- proprio di come la notizia sia montata e poi sgonfiata da un punto di vista giornalistico)

La Spagna, la #SpanishRevolution

La Turchia, #GeziPark.
E qui un capitolo si potrebbe aprire a parte, di come (già per l’egitto in precedenza), lo strumento social sia diventato VERAMENTE uno strumento di rivoluzione portando gente a mettere in atto vere e proprie rimostranze contro il proprio governo fino a sfociare a lotte “fisiche” e non solo “non violente”.
In Egitto son riusciti a far cadere un governo, in Turchia no, ma l’hanno messo seriamente in difficoltà.
La polizia in Turchia è intervenuta duramente con le armi.
I governi (sia egiziano che turco) hanno chiuso i ponti telefonici per “abbattere” l’internet ed evitare che la gente riuscisse a comunicare.
Qui si che son riusciti a fare una RIVOLUZIONE.

Non dimentichiamo la Francia, col suo #JeSuisCharlie, per i fatti accaduti nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdoo.
Ma qui è stato tanto rivoluzionario (ha portato in poche ore centinaia di migliaia di persone in piazza a Parigi), ma da un punto di vista italico (e intendo, di come sia stato usato in italia), si può notare anche leggendo i più recenti twit come sia stato usato solo “schierarsi per moda”, un mero modo per apparire.

Se ce ne siano stati altri, non me ne vengono in mente, ma questi sono “temporalmente” quelli più famosi che hanno monopolizzato internet per mesi, nelle varie stagioni, degli ultimi 3/4 anni.

E arriviamo al più recente, e tutto nostro, #Messinasenzacqua.

Come ho detto più su, già in giornali ne hanno iniziato a parlare, di come la rete si fosse mobilitata, ma il loro punto di vista era (come al solito ormai) non sul caso in se, ma sul fatto che stesse diventando un trending topic.
Come a dire “non so di cosa si parli, ma se ne parla tutto l’internet è notizia e noi diciamo che ne parla l’internet”.
Ma vabbè, non staremo qui a far le pulci sulla cosa, perchè l’importante è che la notizia abbia cassa di risonanza.
Per una volta il fine giustifica il (pessimo) mezzo.

Oltretutto prima ho detto che non abbiamo un vero spirito nazional-popolare che ci unisca, e forse ho sbagliato, perchè per tutta domenica e pure lunedì, con eco a martedì, TUTTA L’ITALIA ERA SCHIERATA CON VALENTINO ROSSI, per il suo “scontro” con Marquez durante la gara, l’appoggio dello spagnolo, la ginocchiata dell’italiano, la penalizzazione, bla bla bla…..
Comunque, per 3 giorni abbondanti #IoStoConVale è stato l’ hashtag che reso l’Italia una nazione unita.
Politici, da ogni schieramento, attori, cantanti, giornalisti, (notare che non ho usato la parola artisti, perchè non ce ne sono), gente dello sport, dello spettacolo, imbianchini, giornalai, tramvieri, spazzini, piccioni.. insomma TUTTI.. a favore, sull’internet, di Valentino Rossi.

Non succedeva dai mondiali, credo.

Ma ora c’è il caso di Messina, un caso che tocca le persone da vicino, che tocca i bisogni basilari VERI della gente.
Qualcosa che sembra finalmente unirci in qualcosa di importante.

L’hashtag che l’Italia finalmente aspettava per dire ANCHE NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA PARTENDO DAI SOCIAL.

Ho solo una paura: che la cosa si sgonfi troppo presto e passi di moda, prima di ottenere dei risultati veri.
Come ci son stati nelle altre nazioni, con gli altri hashtag.

Whos-afraid-of-twitter


Algoritmi Polizieschi

Siamo un po’ tutti malati di Serie TV, e ci accaniamo a seguirne quelle 20/30 contemporaneamente, di vario genere, che finiamo per credere che scene di una son successe in un altro telefilm e viceversa.

Ma non con i polizieschi.

Siano essi a sfondo serio, o medico, o romantico o con 2 botte qui e la tanto per far vedere qualche sisa che male non fa mai ed il pubblico è contento, hanno tutti un minimo comune denominatore.

“CHE AMMAZZANO QUALCUNO?” direte voi, miei giovani e frettolosi lettori (imparate ad ascoltare prima di interrompere, che se no vi stacco quei nasini e ve li infilo nelle orecchie).
Si, è vero, ammazzano sempre qualcuno, altrimenti che cippa di poliziesco sarebbe senza un morto?
PERO’ è anche vero che si possa desumere l’assassino già all’inizio di ogni puntata.

E NO, non perchè voi siate dei geni tali che vi assumerebbero i RIS di Parma per diventare dei loro collaboratori esterni (cosa che comunque succede solo in TV, quindi mettetevi l’anima in pace), o perchè, come faceva Rete4 con gli spot del Tenente Colombo, faceva capire tutto subito, ma solo perchè la dinamica è sempre quella.

DINAMICA DI UN POLIZIESCO AMMERIGANO.

Inizia la puntata.. bla bla bla.. continuità.. bla bla bla.. TOH UN OMICIDIO.. bla bla bla.. si parla con la moglie/amico/collega al di sopra di ogni sospetto.. bla bla bla.. altri 200 sospettati per sviare.. storia.. bla bla bla… EPIFANIA… L’assassino è quella persona quasi insignificante ma che oramai abbiamo dimenticato nel flow della storia.
OH WOW.. COLPO DI SCENA!
Ok, è vero, è divertente anche capire come ci sia arrivi a sta scoperta, però è anche vero che al 5° utilizzo di questo escamotage, il tutto langue, e a parte giocare a capire se l’assassino è il primo o il secondo o il terzo inquadrato, si estrapola solo la storiella filo-rosso per sapere come andrà avanti la storia d’amore dei nostri eroi.

Alle volte poi ce la fanno ancora più facile!
Rispunta quel viso noto, che tu hai visto in qualche altro telefilm o film, ormai nel dimenticatoio, brutalmente invecchiato, ma che tra una ruga e una puntura di botox, tu riconosci.
E non è una GUEST STAR nel senso di “MINCHIA GUARDA CHI C’E’ E CHE PARTE RICORRENTE GLI HANNO DATO”, no, è proprio una apparizione fugace, solo per quell’episodio e tanti saluti.
E 9 su 10 o è l’assassino o il chiave di volta per risolvere il caso e giustificare la sua ricomparsa almeno una o altre 2 volte.

Poi magari sto dicendo una marea di stronzate e voi avete altre teorie, che magari siete più nerd di me nel vedere le serie tv o forse ve ne sbattete e basta o magari nello scrivere questo mi sento acuto e come chiederebbe Tyler Durden:

  • Tyler: E le dà soddisfazione?
    Protagonista: Cosa?
    Tyler: Essere acuto.
    Protagonista: Tanta.
    Tyler: Continui pure allora… continui pure.
  • [Sull’aereo, seduto sul sedile lato finestrino, dovendosi alzare]
    Ora una questione d’etichetta: mentre passo le do il culo o il pacco? (Tyler)

CIAO.

PS: se pensi che non ci sia un finale in questo posto, sappi che è così. Sei stato acuto anche tu.. ti da soddisfazione?



Pubblico Ludibrio: because you deserve it. (e non chiamatelo Cyberbullismo)

LAGGENTE NON CE LA FA PIÙ

Questa frase continuo a ripetermela da giorni.

Non parlo di “stress” da vita di ogni giorno o da esaurimenti che portano a comportamenti strani.

Qui parlo veramente di gente che sta messa male.
Ma male del tipo “Ci fa o ci è?…. no, cristo santo, ci è proprio.. e ci è male!”.
Ma quel male del tipo “Non stai facendo sul serio, no, dai.. cioè, veramente stai dicendo certe cose? Sei serio? Ma te li meriti due scoppoloni verbali ed il pubblico ludibrio!”

Posso capire l’ingenuità, che può essere anche tenera, ma ci sono alcuni che rasentano l’autismo!
Anzi no, Rain Man in confronto è un fottuto genio al pari di Stephen Hawking, rispetto alla gente che si indigna per delle cose che possono essere tanto uno scherzo, quanto cose reali ma incontrollabili se non da Madre Natura stessa.

Cercando di evitare il cripticismo (e sperando di avervi rapiti come un incantatore di serpenti, o quanto meno come un incidente sulla corsia opposta, di quelli che vi rallentare per sbirciare causando ulteriori code), agevolo la prima diapositiva.

NON CE LA FANNO copia

Spero vi siate fatti una sonora risata, non tanto per le notizia comica e farlocca, quanto per i commenti a lato, dove dei FROLLOCCONI (per essere educato e gentile) sono arrivati a credere che fosse una notizia vera.

Ora, a questi, cosa si può fare se non prenderli bonariamente per il culo?
Ma non perchè si sia cattivi.. Ti stanno praticamente implorando di farlo.
Si mettono addosso un cartello con su scritto “SONO UN IDIOTA, DEVI TROLLARMI”.

Ok, creanza vorrebbe che magari si potrebbe tacere e passare avanti, e lasciar perdere.
Non tanto per rispetto, ma per sconforto, perchè come recita un vecchio adagio “a lavar la testa ad un asino si perde solo acqua e sapone”.
Ma sopratutto perchè, a parlare con un idiota si corre il rischio di mettersi sul suo stesso piano.

Qualcuno però potrebbe asserire che questi siano casi isolati, che non tutti siano così, che la gente sia più normale di quanto si possa credere, anche se personalmente continuo a dubitarne.
PROVA NE SIA che è uscita recentemente “la notizia che sta sconvolgendo il mondo”
OOOH.. AHHH… STUPOREEE..
(si, fateli anche voi i versi, così per essere partecipi)

LEONI MARINI CHE STUPRANO PINGUINI 

Sicuramente, avendovi messo il video qui, ed essendo voi degli incommensurabili PIGRI, con sta ceppa che avete aperto il link sopra, vero?!
Ecco.. allora lo ripongo QUI e vi chiedo di aprirlo e andare a leggere i commenti.

Son quanto di più esilarante abbia visto sull’internet, ed il bello è che sono AUTENTICI.
Per questo son più comici, sconfortanti, avvilenti ma sbellicanti.
Indipendentemente che la notizia ed il video siano un FAKE (non lo so, tendo a fidarmi poco delle cose che girano sull’internete, e O me lo dice Piero Angela e gli credo ciecamente, O ho dei margini di dubbio), gente che si mette a far commenti del tenore di “SIAMO NOI UOMONI CHE ABBIAMO ROVINATO GLI ANIMALI CON I NOSTRI ATTEGGIAMENTI”, ribadisco, che se la cercano la presa per il culo pubblica.

Ora, prima di accusarmi di istigare al CyberBullismo, visto oltretutto che ovunque si fanno campagne contro questa pratica, (che a mio avviso, è come chiedere ad un politico di essere moralmente onesto con noi e di non farci promesse che non potrebbe mai mantenere), vorrei che fermaste un attimo e ritornaste a leggere i commenti che vi ho segnalato.
Poi tornate qui, andate nei commenti, e ditemi se anche a voi non verrebbe voglia di prendere queste persone per la spalle, scuoterle come si farebbe con un piumino gridando “CHE CAZZO STAI DICENDO! TORNA IN TE, SANTIDDIO! NON PUOI ESSERE SERIO!”, come nel video qui sotto.

Perchè possiamo anche riderci sopra, ma veramente… laggente non ce la fa più.


Solito Titolo Accattivante. Non Puo’ Essere Altrimenti.

Testo di spiegazione di una immagine che potrete vedere qui sotto che contiene già un chiaro testo esplicativo, tanto per fare volume e far vedere che qualcosa comunque viene fatto.
Una spiegazione superflua, perché il testo è già chiaro.
Come spiegare una barzelletta che deve ancora essere raccontata.
Altre cose, tanto per fare volume.
Ancora una cosa, magari un parere personale superfluo.
Ok, finito, ecco l’immagine che tanto era già chiara a prescindere e non c’era bisogno di tutte queste parole.
Però….

InfoSteek


5 consigli per… scappare dopo il coito.

Spesso vediamo comparire sull’internet post su come avere successo su questo o quel Social Network, scritti da presunti (o sedicenti) guru del web sempre più somiglianti ad alunni della Sacra Scuola di Himbonimento Mastrota (l’H da quel tocco di chic ed orientale che.. eh).
Dall’altro lato troviamo accampati cuochi, che si definiscono chefsss, che ispirano meno fiducia di un topo sudicio che dice di saper cucinare seduto sulla testa di uno smunto tizio in quel di Parigi, i quali fanno video stucchevoli per dire come cucinare cupcakes, come se fosse la formula alchemica per trasformare la cera in oro zecchino.

E se il Nostrano Rocco è in Tv a dire alle coppie come rimpolpare la propria vita sessuale, CHI prenderà in mano il DURO compito di aiutare i single e gli amanti a trovare un modo per salvaguardarsi.
CHI ALZERÀ LA BANDIERA dell’orgoglio del “Si, ti chiamo io” suggerendo come riuscire a defilarsi nella maniera più elegante.

No.. sul serio.. CHI?
Qualche volontario?
Dai.. Forza.. non fate i timidi..
(dio quanto vi odio quando fate così.. )

Ok, ci provo io.. però poi non date la colpa a me, ok?
Piuttosto lasciate qualche consiglio sensato nei commenti..

  1. (classico) “Domani mi devo alzare presto, prestissimo, all’alba, anzi dovevo essere già in piedi 20 minuti fa“.
    Teoricamente dovrebbe essere inattaccabile, ma bisogna essere convinti mentre lo si dice, perchè solitamente non credono a prescindere a qualunque cosa uscirà dalla vostra bocca.
    ★★★★☆
  2. (cinematografico) “Devo andare, il mondo sta aspettando che io lo salvi e solo io so come fare
    Ovviamente non vi crederà mai e, o la prenderà sul ridere vi si avvinghierà addosso e sarete fottuti peggio del tipico cattivo da film di serie b a cui esplode la macchina nella maniera più idiota nel mondo, O vi sfancula e siete salvi.
    ★★☆☆☆
  3. (musicale) “Mi dispiace devo andareee.. Il mio posto è laaaa.. il mio amoreee si potrebbeee svegliare.. chi la scalderààà“.
    Questo vi viene bene se avete veramente una relazione in piedi o se il vostro falsetto è convincente; potrebbe in qualunque caso mandarvi a quel paese, sopratutto se non avete detto prima di avere una relazione o per l’acuto che assorda e rompe i vetri.
    Attenzione: potrebbero comparire magicamente i legali dei Pooh a chiedere soldi per i diritti della canzone.
    ★★★☆☆
  4. (sincero) “Senti, non te la prendere ma io non mi fermo mai a dormire nel letto altrui. Porterebbe a troppe complicazioni che non cerco.”
    Questo solitamente termina con un “vaffanculo” (a seconda del sesso della persona che sta cercando di defilarsi, anche se ultimamente la cosa sta diventando alquanto unisex) e porta a discussioni lunghe e noiose che si volevano evitare.
    Ma è sempre questo il problema con la sincerità: o la si usa per pararsi il culo, o ti si ritorce contro e sei comunque lo stronzo/a.
    Anche se volevi fare la cosa giusta.
    ★★★★☆
  5. (premeditato) Non ci sono frasi di circostanza qui, la cosa importante è la location: un posto nel quale non ci si possa soffermare più di un certo tempo per evitare di essere beccati.
    Quelli da sveltina insomma.
    E non passate nemmeno per stronzi, perchè uno dei due avrà sempre più vergogna dell’altro e magari sarà quello che vi toglierà le castagne dal fuoco premendo per defilarsi.
    Controindicazioni: potrebbe sopraggiungere la frase “andiamo a casa mia” e li, si ritorna al punto 1.
    ★★★★☆

Come vedete ALMENO 5 modi per fuggire ci sono, uomini e donne che voi siate; perchè non è solo una prerogativa maschile.
Anche le donne spesso sono nella stessa situazione, con la solita differenza che loro sono più fredde e non trovano molte scuse.
Vanno e basta.

Comunque, nel caso abbiate altri consigli che ritenete validi, lasciateli nei commenti.
Si sa mai che si raccolga materiale per un altro post.

Eh, Oh, fatemi anche sapere se avete applicato qualcuno di questi punti e come sia andata.

leaving-after-sex


Rimpiango i tempi del “ho mal di testa”

Almeno, prima, bastava accusare una cefalea perchè una donna si potesse evitare i doveri “coniugali”.
Ora è più probabile che sia l’uomo a doversi nascondere il VOV sotto al letto per stare al passo della donna.

pajamasMa tutto ha le sue evoluzioni.
Perchè sforzarsi di inventare scuse di finti mal di testa, sforzando tutti i muscoli della faccia per fare smorfie più o meno credibili? Basta mettersi uno di quei pigiamoni doppi, di flanella, più pesanti di una tuta per le esplorazioni spaziali della NASA ai tempi del primo allunaggio; senza una parola, senza una smorfia, risultato garantito.

Quell’orso di 140Caratteracci ci fa una disamina di questo fenomeno flanellato, e vuole anche controllare se per gli altri sia così, indicendo un contest dal nome #pigiamonediflanellaantisesso nel quale si invitano le utenze twitter a mandare le proprie foto in pigiama.
Per sapere cosa si vinca, rivolgetevi direttamente a lui.

Per quel che mi riguarda, tolti i tutoni palombareschi, azzardo che il “night dressing” casalingo ha un fascino tutto suo, anche provocatorio. Volendo.
Tutte son brave ad essere fighe mettendosi il vestitino super wow con la lingerie di pizzo vedo-non-vedo-ma-te-faccio-annusà.
Ma solo quelle belle veramente (e ci butto anche quelle per le quali vale il detto “la bellezza è negli occhi di chi guarda”) riescono a diventare forse anche più seducenti con indumenti casalinghi e mutandine di cotone color pastello con impressa sopra una bestiolina stilizzata tipo cartone animato.
E li, miei cari, il VOV di certo non vi servirà.

Parola di Steek.


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