Ho sicuramente le mie cose e faccio sogni con trame da FoxLife


L’ho appena raccontato sul Twitter che devo avere le mie cose e ho dato uno spoiler succulento di quello che è stato il sogno dell’altra notte.
Non che ve ne possa fregare una ceppa de quello che sogno, o di che mangio per sognare ste cose, o peggio, di quello che potrebbe essermi accaduto.
Quindi, tralasciando l’immenso STI CAZZI che aleggia in questo post, e sperando che FoxLife mi perdoni per averla tirata in mezzo,  ma veramente qui si sfiora una trama alla Shonda Rhimes, torniamo all’onirismo indotto dalle mia ovaie fantasma:

Deluso ennesimamente da una donna conosco la figlia dell’Amministratore (qui ancora c’è da capire se sia Amministratore Delegato o di Condominio.. ma a memoria direi più il secondo); non è una bellissima ragazza, ma nemmeno una su cui tatueresti sulla fronte “Ideal Standard”.
No, è una ragazza di media bellezza, in cui si riesce ad intravvedere del buono, e con sempre il sorriso stampato in faccia; ma uno di quei sorrisi che, in fondo allo sguardo, nasconde la mestizia e l’amarezza di una vita da rifiutata.
Non è dato sapere cosa succeda dopo l’incontro (magari poi, con gli sceneggiatori di SKY, quando mi compreranno il format, allungheremo il brodo) ma c’è un cambio scena in cui ci si ritrova ad un matrimonio.
In una sala coperta ma col giardino. (ricordiamoci che è un sogno, quindi i cambi location son più folli di una telenovela brasiliana. Anche per la stessa scena)
Lei sorride felice, nel suo abito bianco, come per chi ce l’avesse finalmente fatta.
Io sorrido felice, nel mio abito bianco (?!?), come per chi l’av.. WAIT.. com’è che sono anche io in bianco? Ok, uno smoking, ma sempre bianco! Ah già.. l’ha chiesto “papà” che ci ha regalato la casa.
(e già sto sogno, inizia a diventare troppo realistico per i miei gusti)
I sorrisi sembrano sinceri, puri, veramente felici di chi finalmente ha raggiungo il coronamento di un sogno tanto desiderato.
Poi inizia ad insinuarsi un pensiero: “CHE DIAVOLO STO FACENDO?”
Fondamentalmente l’ho conosciuta due giorni fa, come ho fatto già a decidere di sposarla?
E poi, ok, non è brutta, caruccietta, a suo modo, ma come ho fatto a decidermi di sposarla?
E infine, COME DIAVOLO E’ POSSIBILE AVER ORGANIZZATO QUEL MATRIMONIO COSì SFARZOSO IN 2 GIORNI? (si, tendo ad essere pratico nei miei sogni, sopratutto quando voglio iniziare a scapparne)
Seriamente, 2 giorni e già tutto questo? No è possibile, non è da me! Quando ho deciso di arrendermi?
Quando ho capito che tanto insistere ed aspettare non avrebbe avuto senso?
(E qui, se veramente fosse una cosa alla Grey’s Anatomy, sarebbe il momento di dramma che incolla allo schermo)
Cerco di trovare un amico fidato con cui parlare di questi dubbi, perchè l’avrò invitato uno di cui fidarmi, almeno uno? O sono stato risucchiato nel mondo tristemente sfarzoso di lei in cui io non sarò altro che “quello che s’è sposato la figlia dell’amministratore?” (spero sempre Delegato, ma ho sempre più il terrore che sia di Condominio, come già detto)
MA ECCO che intervengono gli ospiti musicali, che mi stupiscono e mi fanno felice (più felice del matrimonio stesso) perchè sono amici cari a cui voglio bene veramente. (e l’ospite artista ci sta sempre in cose del genere, no? VERO SHONDA?!)
Durante la bagarre di gioia, musica e danze, poso gli occhi su di lei: la conosco, l’ho già vista, è la sua damigella d’onore, nel suo abito pesca con le spalle scoperte ed un piccolo bouquet rosa in mano, ma non posso averla conosciuta, non ricordo che mi sia stata presentata.
Poi metto a fuoco: è quella con cui sono finito a letto qualche tempo fa!
Quella che prima me la tirava praticamente in faccia e poi mi accusava di volerla solo per il sesso!
PANICO, ma contenuto.
Son sempre un uomo in Smoking bianco.
La vedo, lei mi vede, inutile ignorarsi. Ci avviciniamo e parliamo nella maniera più ci-vile che si riesca a mantenere, ma l’unica cosa che ricordo di quella conversazione è “scopiamo?” e “si”.
(qui non è ben chiaro chi lo dica a chi. Se io a lei o lei a me. Ma qualcuno lo dice all’altro. SCENEGGIATORI, INIZIATE A PENSARCI SU).
Cambio Scena: Io e la damigella in fuga per questa grandissima sala ricevimenti in cerca di un posto in cui infrattarsi.
L’ormone sprizza da tutti i pori ed è più una frenesia animale, ma non si trova mai il posto giusto in cui poter star tranquilli, per quella che sarebbe una sveltina magistrale.
Finiamo in un luogo ameno, buio, triste, sembra quasi una periferia, che potrebbero anche essere i sotterranei del maniero in cui si sta svolgendo la cerimonia, ma non lo so..
Percepisco solo che la damigella (e come abbiamo detto, apparentemente psicotica) odii la sposa e che il suo essere migliore amica faccia solo parte di un piano per vendicarsi di lei per un torto che le ha fatto chissà quando.
E io sarei la vendetta?
Boh si, ci sto. Non si dice mai di no ad una schiombata del genere, ad un matrimonio poi, AL TUO matrimonio poi, AL TUO MATRIMONIO DI CUI NON SEI NEMMENO CONVINTO poi.
Bon.
Cambio scena. Di nuovo: Non lo so se ci sia stata l’epica schiombata della damigella. Parrebbe di si ma anche di no. Ma non mi fermo a capire.
La sposa non idossa più l’abito bianco ma un assurdo vestito nero con inserti bianchi, con gonna a palloncino, con una giacca stretta in vita ma dalle spalle larghe, molto anni 90, e sto cappello a falde larghe rigide, che mi fanno pensare “MA VERAMENTE STO NOTANDO QUESTI PARTICOLARI?!”.
Lei è visibilmente contrariata, e io non sto più indossando l’abito bianco, e suo padre (ok, è di condominio) si avvicina con un sorriso beffardo e mi farfuglia che non capisco, che non sto nemmeno a sentire, perchè con lo sguardo cerco la sposa e la vedo nervosa, arrabbiata, e tra me e me penso “Quindi non mi sono più sposato?!”, poi vedo la damigella con un sorriso soddisfatto di chi ha fatto ha fatto una loffa in ascensore senza poterne mai essere accusata, e di nuovo tra me e me “Quindi s’è vendicata? Quindi l’ho schiombata?!” (si, questi sono i problemi della vita).

Sto per capire tutto..

Mi sveglio..

Penso che ho fame.

Poi realizzo che non so come finisce la storia.. NOOOOOOOO.

Ci si potrebbe porre un sacco di perchè, cercare di capire tante cose intrinseche di una psiche allo sbando.
Magari qualche psicologa in sala ci sta provando, pensando di aver trovato un nuovo paziente a cui spillare soldi.
Magari devo smetterla di rincorrere ed incaponirmi su cose chiaramente irrealizzabili

L’unica cosa che ho capito io, è che forse non devo più mangiare i popcorn al burro dopo mezzanotte.

matrimonio triste


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