Archivi del mese: ottobre 2012

And the Peace Nobel Prize goes to..

Un paio di anni fa c’era un’idea che girava, alquanto particolare, alquanto strana, alquanto surreale.
Dare il Premio Nobel per la Pace ad Internet.

Quando scoprii questa.. notizia.., mi ricordo che mi soffermai a pensare a chissà quali luminari ci potessero esser dietro una tale idea: scienzati, uomini di pace, organizzazioni istituzionali tipo le Nazioni Unite.
E continuavo a domandarmelo e a rimuginare.

Più rimuginavo più mi trovavo sempre meno d’accordo con l’idea alla base per l’assegnazione del premio: Uno strumento che unisce le persone, i popoli, le culture. Uno strumento di insegnamento, di erudizione, di aiuto.. etc etc tante altre cose belle.
Quasi a dimenticarsi tutto il resto che comunque popola “l’internet” (god bless youporn.com).

Mentre pensavo a tutto ciò, sentendomi quasi ascetico e profondo vado a scoprire che l’idea nasce dal direttore di una neonata rivista italiana che ci credeva con tutto se stesso.
Potete immaginare la mia delusione.

MA ORA RIVALUTO QUELL’IDEA E QUELLE SENSAZIONI.. si, le rivaluto.. PERCHè QUELL’UOMO AVEVA RAGIONE! Ci sono cose che possono meritare un premio nobel per la pace!

E se internet non ha vinto, nonostante sia un qualcosa che tocchi tutti planetariamente, c’è un’altra cosa che unisce i popoli: LA MACCHINETTA DEL CAFFE’.
Quella da ufficio, quella nella sala ricreativa.

Quante persone ogni giorno si ritrovano davanti parlando di qualcosa, scambiando idee, sensazioni e frustrazioni.
Quanti amori son nati e finiti davanti alla macchinetta del caffè.
Quante persone si sono coalizzate sparlando di altri davanti alla macchinetta del caffè.

Quale miglior luogo di aggregazione, passione, socievolezza, scioglievolezza, umanità, ragione, sentimento, orgoglio, pregiudizio, dire, fare, baciare, lettera e testamento.
QUALE!!!!

E allora sostieni anche tu la campagna “PEACE NOBEL PRIZE FOR THE COFFEE MACHINE”, per un futuro migliore e di pace, per un domani più rosa e nero.

Il tutto scandito da un motto fiero, unico, forte e vibrante: “QUANTO ZUCCHERO CI VUOI DENTRO?

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