Hai presente quel film in cui la gente si mette inutilmente a scopare, dopo aver ammazzato 335 persone?

LUI, un ragazzo della periferia di una qualunque città americana, che potrebbe anche essere Salt Lake City o Detroit, ma perchè farlo in una città del genere quando si può ambientarlo a New York o Los Angeles che tanto non vengono MAI sfruttate nei film?
E già partiamo con una novità, innovazioni che PA PA PA..

Insomma, LUI è uno spiantato che si arrabatta, che vive alla giornata, ma che dico alle 12h.
Non ha un soldo, non ha un lavoro, e di quando in quando fa anche furtarelli, MA ha una macchina e vive da solo.
Certo, cose di un fatiscente totale, però è indipendente. (god bless america)

LUI ha l’occasione della sua vita: viene avvicinato da un tizio losco, della banda dei “sarcazzo-col-nome-italiota-o-proto-slavo-che-tanto-qui-gli-stereotipi-si-sprecano”, che lo prende immotivatamente in simpatia mentre tentava di fregargli la macchina, esattamente come lui faceva da ragazzino e gli si stringe il cuore.
Perchè lo sappiamo, i criminali, nei film, sono di due tipi:
O cattivi, senza scrupoli e senza sentimenti,
O buoni, senza scrupoli e con tutti i sentimenti di questo mondo che manco ad essere in “Tutti insieme appassionatamente”, però (again) senza scrupoli.
Insomma, sto tizio prende LUI, lo ripulisce, gli da uno stile e lo introduce nella banda.

Inizia la sua sfolgorante carriera di criminale, velocemente viene notato dal CAPO che lo prende sotto la sua ala protettiva, questo nel giro di pochi mesi, quando dentro c’è quel tipico personaggio rachitico e sfigatello, che da 20 anni cerca di farne una buona ma senza essere considerato di pezza e ce la farà solo quando verrà beccato dal capo perchè ha fregato una scatoletta di tonno, e si sa “bisogna dare il buon esempio” e farà a fare alla gavetta il lavoro sporco.

LUI, con la giacca di pelle, la catena d’oro al collo ed i capelli impiastricciati di qualcosa che manco “tutti pazzi per mary” e rigorosamente pettinati all’indietro.
LUI, che ora può camminare a testa alta per il quartiere e a cui tutte le donne fanno il filo perchè è entrato nella banda, e se le fa di gran gusto
Ma LUI non è uno che si accontenta, o meglio, non più.
No, lui nota la PUPA DEL BOSS, quella inarrivabile, quella che non può avere, e (ma che strano) LEI nota lui, ma fa finta di niente.
IL BOSS sente già le corna, ma la scena dopo se ne sono già tutti dimenticati.

Perchè il GRANDE COLPO sta per compiersi.
20 anni di crimine del menga, e l’occasione giusta si presenta solo quando LUI entra nella banda. MA GUARDA TE IL CASO.
Viene tutto organizzato, programmato, LUI sarà accanto al BOSS, durante tutta l’azione.
E’ il momento più importante di tutto il film, io al posto suo me la starei facendo addosso, facendo testamento anche non avendo niente e ritroverei la fede che non ho mai avuto facendomi tutti i sacramenti in cinque minuti, ma LUI no..
LUI è un duro..
LUI mezz’ora prima del colpo ha il tempo di andare dalla tipa del BOSS e farsela in tutte le salse, come lei ha mai vissuto prima d’ora, ovviamente una mezz’ora da tre ore.

(E fin qui, LA NOIA PIU’ TOTALE, ma persino a raccontarlo è noioso, figuratevi a vederlo, ma qualcosa ti tiene incollato alla sedia)

IMMEDIATAMENTE dopo il coito arriva la chiamata: Tutto è pronto, si va.

LUI si veste e la guarda come fosse la donna della sua vita, ovviamente, e lei ricambia dicendogli quel “stai attento” e lui rispondendo “non ti preoccupare, piccola” che se lo facessi veramente con la tua donna le avresti provocato una prosciugamento tale che già l’avrebbero già contattata quelli della Parigi-Dakar come location desertica per la prossima edizione.

LUI va, dal BOSS, che abbraccia come un padre, e si buttano nella mischia.
PIM PUM PAM BANG SBAM BOOM non si capisce un ciufolo di quello quello che succede e chi spara a chi ma tutti sparano, ovunque, verso chiunque, ovviamente muoiono tutti quelli della banda che manco sapevi che fossero nella banda, perchè nel locale hai visto solo 10 persone che ti è stata presentata come “ecco la banda al completo” ma ora si sono decuplicati, ma chissenefrega, muoiono tutti, sbirri, criminali, e viene colpito quello che ti aveva reclutato, che nel mentre era diventato il tuo migliore amico, un fratello, ma si erano dimenticati di raccontartelo durante il film, anzi, tu spettatore ti eri persino dimenticato di chi l’avesse reclutato, ma chissenefrega, perchè è il PATHOS che conta.
Viene colpito, è in fin di vita, ha proprio l’ultimo alito di vita, e fa un fottuto monologo di mezz’ora, mentre tutti sparano, che manco fosse la terza guerra mondiale, nella quale si sono infilati anche quelli di altri film che sti cazzi l’importante è sparare, e pare che sopra di loro ci sia una bolla inespugnabile perchè nessuno li colpisce e rimangano illesi, perchè ti deve dire che SA.
SA CHE TI INFORCHI LA DONNA DEL BOSS.
E LO SA ANCHE IL BOSS.
Che tu mo vedi se per una bombata devi starti a preoccupare, che però, è il grande amore della tua vita, e come non può esserlo visto che è la donna del BOSS.
E LUI capisce.. capisce che tutto quel colpo è solo per farlo fuori, LUI che 6 mesi prima non era nessuno, che avrebbero potuto farlo fuori in 1000 maniere silenziose come hanno fatto con tutti gli altri.
MA NO, non sarebbe stato d’effetto, e allora BOOM SBAM BRANG, meglio così.
E arriva la RESA DEI CONTI.

E qui Sergio Leone vorrebbe rivoltarsi nella tomba perchè gli rubano tutte le sue inquadrature, ma no, il regista ha già detto che UN OMAGGIO, che è la frase più del cazzo quando non hai idee e freghi quelle degli altri.

LA RESA DEI CONTI.. LUI guarda il BOSS.
Il BOSS guarda LUI.
Provettili che svolazzano ovunque, tranne su di loro, corpi a terra morti, e sangue ovunque, sangue anche su di loro che ti verrebbe naturale doverti preoccupare se magari qualcuno fosse infetto e tu hai il suo sangue persino in bocca, ma NO.
E’ il momento finale.. e tanto uno dei due deve morire.

LEI compare sulla soglia del luogo di sto bordello, loro la vedono, poi si riguardano ed iniziano a spararsi.
10, 100, infiniti colpi che ti chiedi “ma quanto cazzo è grande il caricatore di quelle pistole?”, ma.. COLPO DI SCENA..
LEI spara al BOSS.. dritto al cuore.. AD OCCHI CHIUSI MA LO PRENDE AL CUORE che tu dici “ma che cazzo, manco se ci provassi 123941341 volte ci riuscire” e il BOSS inizia a barcollare.. barcolla.. ma non m..cade.
Due ore e un quarto di barcollo mentre intanto sarebbero dovuto arrivare l’esercito a fermare il tutto ma niente, nessuno ha sentito niente.
Il BOSS guarda LEI con gli occhi pieni di “perchè” e dalla bocca gli esce solo un “ti avevo dato tutto, stupida puttana” (tipica frase da punto di morte, no?) e crolla.

LEI corre incontro a LUI, non c’è più nessuno vivo, ma lo abbraccia, e lo bacia, ovunque, praticamente il sangue di non si sa chi le finisce in bocca ma mica si preoccupano, no.. iniziano ad avere questa ardente passione in mezzo ai cadaveri.

Fine.

Che ovviamente se una cosa del genere l’avesse scritta Tarantino sarebbe una figata totale nonostante il più assoluto non sense, ma l’ha fatto il regista giovane, promessa del domani, con cast della madonna, e quando finisci di vederlo cerchi di trovare una scusa per giustificare il tempo che hai perso, ma l’unica cosa che ti viene da dire è “Beh, dai, il BEST BOY GRIP ha fatto un lavoro davvero eccellente”


Hai presente quel film in cui la gente si mette inutilmente a ballare?

LEI, la ragazza di buona famiglia con la passione del ballo ma inespressa perché la famiglia la vuole dottoressa.
LUI un ballerino tutto muscoli e con un cervello di gallina ma ha una vita da pezzente sfigato con le peggio tragedie della vita, dal padre scappato alla madre morta, passando per il fratello tossico, tutte riunite in un solo individuo tanto che gli amici lo soprannominano “parafulmine di sfiga”.

S’incontrano.. è un colpo di fulmine, e infatti lei cade e si storta una caviglia.
Lui l’aiuta a rialzarsi e giorno dopo giorno le insegna che deve tenere duro nella vita e che il ballo può risolvere ogni male del mondo.
Lei gli dice che è solo una storta, ma lui ormai è in berserk e la spinge e riprovare a rimettersi in piedi… anche se ormai sono passate 3 settimane e lei ha pure vinto la maratona di New York.. CHE NON PUO’ MOLLARE COSI’ LA DANZA..

LEI ha capito di essere tra le mani di un pazzo, ma se ne innamora, irragionevolmente, perchè è così, intelligente ma con quella idiozia che solo una sceneggiatura di merda potrebbe mai mettere in un film altrettanto di merda.

Lei sente la passione della danza che le sale, sarebbe ormone, ma il divieto dei cineasti di buttarla sul sesso per attirare al cinema anche la fascia d’età 6-10 anni, fa in modo che si sfoghino solo con piroette e volteggi, creando così nuove generazioni di persone che si inscriveranno alle varie scuole così che i giornali possano intitolare “BOOM DI BALLERINI” per poi mollare uno o due anni dopo in preda al fervore di qualche altra boiata di moda.

La famiglia di lei è contraria, la osteggia, la blocca, ma lei scappa e scappa da lui, rifiutando anche le avances di quel bonazzo dalla faccia idiota e pettinato come un ken degli anni 80, e col conto in banca a 9 zeri.
MA lei non è superficiale, vivrà di danza, col pazzo sfigato.
Sotto un ponte, ma ballando.

Fin quando non incontreranno un gruppo di quattro ragazzi vestiti di bianco, in bratelle, con cappelli neri e maschere che brandendo bastoni fischiesttano “I’M SINGING IN THE RAIN”…

Ma questa è un’altra storia..


Ho sicuramente le mie cose e faccio sogni con trame da FoxLife

L’ho appena raccontato sul Twitter che devo avere le mie cose e ho dato uno spoiler succulento di quello che è stato il sogno dell’altra notte.
Non che ve ne possa fregare una ceppa de quello che sogno, o di che mangio per sognare ste cose, o peggio, di quello che potrebbe essermi accaduto.
Quindi, tralasciando l’immenso STI CAZZI che aleggia in questo post, e sperando che FoxLife mi perdoni per averla tirata in mezzo,  ma veramente qui si sfiora una trama alla Shonda Rhimes, torniamo all’onirismo indotto dalle mia ovaie fantasma:

Deluso ennesimamente da una donna conosco la figlia dell’Amministratore (qui ancora c’è da capire se sia Amministratore Delegato o di Condominio.. ma a memoria direi più il secondo); non è una bellissima ragazza, ma nemmeno una su cui tatueresti sulla fronte “Ideal Standard”.
No, è una ragazza di media bellezza, in cui si riesce ad intravvedere del buono, e con sempre il sorriso stampato in faccia; ma uno di quei sorrisi che, in fondo allo sguardo, nasconde la mestizia e l’amarezza di una vita da rifiutata.
Non è dato sapere cosa succeda dopo l’incontro (magari poi, con gli sceneggiatori di SKY, quando mi compreranno il format, allungheremo il brodo) ma c’è un cambio scena in cui ci si ritrova ad un matrimonio.
In una sala coperta ma col giardino. (ricordiamoci che è un sogno, quindi i cambi location son più folli di una telenovela brasiliana. Anche per la stessa scena)
Lei sorride felice, nel suo abito bianco, come per chi ce l’avesse finalmente fatta.
Io sorrido felice, nel mio abito bianco (?!?), come per chi l’av.. WAIT.. com’è che sono anche io in bianco? Ok, uno smoking, ma sempre bianco! Ah già.. l’ha chiesto “papà” che ci ha regalato la casa.
(e già sto sogno, inizia a diventare troppo realistico per i miei gusti)
I sorrisi sembrano sinceri, puri, veramente felici di chi finalmente ha raggiungo il coronamento di un sogno tanto desiderato.
Poi inizia ad insinuarsi un pensiero: “CHE DIAVOLO STO FACENDO?”
Fondamentalmente l’ho conosciuta due giorni fa, come ho fatto già a decidere di sposarla?
E poi, ok, non è brutta, caruccietta, a suo modo, ma come ho fatto a decidermi di sposarla?
E infine, COME DIAVOLO E’ POSSIBILE AVER ORGANIZZATO QUEL MATRIMONIO COSì SFARZOSO IN 2 GIORNI? (si, tendo ad essere pratico nei miei sogni, sopratutto quando voglio iniziare a scapparne)
Seriamente, 2 giorni e già tutto questo? No è possibile, non è da me! Quando ho deciso di arrendermi?
Quando ho capito che tanto insistere ed aspettare non avrebbe avuto senso?
(E qui, se veramente fosse una cosa alla Grey’s Anatomy, sarebbe il momento di dramma che incolla allo schermo)
Cerco di trovare un amico fidato con cui parlare di questi dubbi, perchè l’avrò invitato uno di cui fidarmi, almeno uno? O sono stato risucchiato nel mondo tristemente sfarzoso di lei in cui io non sarò altro che “quello che s’è sposato la figlia dell’amministratore?” (spero sempre Delegato, ma ho sempre più il terrore che sia di Condominio, come già detto)
MA ECCO che intervengono gli ospiti musicali, che mi stupiscono e mi fanno felice (più felice del matrimonio stesso) perchè sono amici cari a cui voglio bene veramente. (e l’ospite artista ci sta sempre in cose del genere, no? VERO SHONDA?!)
Durante la bagarre di gioia, musica e danze, poso gli occhi su di lei: la conosco, l’ho già vista, è la sua damigella d’onore, nel suo abito pesca con le spalle scoperte ed un piccolo bouquet rosa in mano, ma non posso averla conosciuta, non ricordo che mi sia stata presentata.
Poi metto a fuoco: è quella con cui sono finito a letto qualche tempo fa!
Quella che prima me la tirava praticamente in faccia e poi mi accusava di volerla solo per il sesso!
PANICO, ma contenuto.
Son sempre un uomo in Smoking bianco.
La vedo, lei mi vede, inutile ignorarsi. Ci avviciniamo e parliamo nella maniera più ci-vile che si riesca a mantenere, ma l’unica cosa che ricordo di quella conversazione è “scopiamo?” e “si”.
(qui non è ben chiaro chi lo dica a chi. Se io a lei o lei a me. Ma qualcuno lo dice all’altro. SCENEGGIATORI, INIZIATE A PENSARCI SU).
Cambio Scena: Io e la damigella in fuga per questa grandissima sala ricevimenti in cerca di un posto in cui infrattarsi.
L’ormone sprizza da tutti i pori ed è più una frenesia animale, ma non si trova mai il posto giusto in cui poter star tranquilli, per quella che sarebbe una sveltina magistrale.
Finiamo in un luogo ameno, buio, triste, sembra quasi una periferia, che potrebbero anche essere i sotterranei del maniero in cui si sta svolgendo la cerimonia, ma non lo so..
Percepisco solo che la damigella (e come abbiamo detto, apparentemente psicotica) odii la sposa e che il suo essere migliore amica faccia solo parte di un piano per vendicarsi di lei per un torto che le ha fatto chissà quando.
E io sarei la vendetta?
Boh si, ci sto. Non si dice mai di no ad una schiombata del genere, ad un matrimonio poi, AL TUO matrimonio poi, AL TUO MATRIMONIO DI CUI NON SEI NEMMENO CONVINTO poi.
Bon.
Cambio scena. Di nuovo: Non lo so se ci sia stata l’epica schiombata della damigella. Parrebbe di si ma anche di no. Ma non mi fermo a capire.
La sposa non idossa più l’abito bianco ma un assurdo vestito nero con inserti bianchi, con gonna a palloncino, con una giacca stretta in vita ma dalle spalle larghe, molto anni 90, e sto cappello a falde larghe rigide, che mi fanno pensare “MA VERAMENTE STO NOTANDO QUESTI PARTICOLARI?!”.
Lei è visibilmente contrariata, e io non sto più indossando l’abito bianco, e suo padre (ok, è di condominio) si avvicina con un sorriso beffardo e mi farfuglia che non capisco, che non sto nemmeno a sentire, perchè con lo sguardo cerco la sposa e la vedo nervosa, arrabbiata, e tra me e me penso “Quindi non mi sono più sposato?!”, poi vedo la damigella con un sorriso soddisfatto di chi ha fatto ha fatto una loffa in ascensore senza poterne mai essere accusata, e di nuovo tra me e me “Quindi s’è vendicata? Quindi l’ho schiombata?!” (si, questi sono i problemi della vita).

Sto per capire tutto..

Mi sveglio..

Penso che ho fame.

Poi realizzo che non so come finisce la storia.. NOOOOOOOO.

Ci si potrebbe porre un sacco di perchè, cercare di capire tante cose intrinseche di una psiche allo sbando.
Magari qualche psicologa in sala ci sta provando, pensando di aver trovato un nuovo paziente a cui spillare soldi.
Magari devo smetterla di rincorrere ed incaponirmi su cose chiaramente irrealizzabili

L’unica cosa che ho capito io, è che forse non devo più mangiare i popcorn al burro dopo mezzanotte.

matrimonio triste


Eppure, le Principesse delle Fiabe, vi avranno insegnato qualcosa?!

Prendete Cenerentola, per esempio.

Stracciona, poraccia, praticamente una schiava; roba che Amnesty International ci avrebbe fatto campagne di SMS per qualche tempo.
Lava, stira, pulisce la merda di matrigna e sorellastre: se fosse successo oggi, si sarebbe fatta fare un corso da qualche cameriera/badante straniera e la situazione sarebbe diversa; sarebbe lei a dettare legge.

PERO’…

Però è felice, sorridente, affaticata ma felice, in fondo..

Perchè ha la compagnia 2 luridi sorci, 3 volatili portatori di chissà quali vibrioni e le allucinazioni di una fata madrina grande quanto un pipistrello, ma lucente e azzurro…

E ora mi volete dire che ancora non avete capito cosa vi avrebbero dovuto insegnare le fiabe?

E MAGARI PRETENDETE CHE VE LO SPIEGHI IO?!


Pubblico Ludibrio: because you deserve it. (e non chiamatelo Cyberbullismo)

LAGGENTE NON CE LA FA PIÙ

Questa frase continuo a ripetermela da giorni.

Non parlo di “stress” da vita di ogni giorno o da esaurimenti che portano a comportamenti strani.

Qui parlo veramente di gente che sta messa male.
Ma male del tipo “Ci fa o ci è?…. no, cristo santo, ci è proprio.. e ci è male!”.
Ma quel male del tipo “Non stai facendo sul serio, no, dai.. cioè, veramente stai dicendo certe cose? Sei serio? Ma te li meriti due scoppoloni verbali ed il pubblico ludibrio!”

Posso capire l’ingenuità, che può essere anche tenera, ma ci sono alcuni che rasentano l’autismo!
Anzi no, Rain Man in confronto è un fottuto genio al pari di Stephen Hawking, rispetto alla gente che si indigna per delle cose che possono essere tanto uno scherzo, quanto cose reali ma incontrollabili se non da Madre Natura stessa.

Cercando di evitare il cripticismo (e sperando di avervi rapiti come un incantatore di serpenti, o quanto meno come un incidente sulla corsia opposta, di quelli che vi rallentare per sbirciare causando ulteriori code), agevolo la prima diapositiva.

NON CE LA FANNO copia

Spero vi siate fatti una sonora risata, non tanto per le notizia comica e farlocca, quanto per i commenti a lato, dove dei FROLLOCCONI (per essere educato e gentile) sono arrivati a credere che fosse una notizia vera.

Ora, a questi, cosa si può fare se non prenderli bonariamente per il culo?
Ma non perchè si sia cattivi.. Ti stanno praticamente implorando di farlo.
Si mettono addosso un cartello con su scritto “SONO UN IDIOTA, DEVI TROLLARMI”.

Ok, creanza vorrebbe che magari si potrebbe tacere e passare avanti, e lasciar perdere.
Non tanto per rispetto, ma per sconforto, perchè come recita un vecchio adagio “a lavar la testa ad un asino si perde solo acqua e sapone”.
Ma sopratutto perchè, a parlare con un idiota si corre il rischio di mettersi sul suo stesso piano.

Qualcuno però potrebbe asserire che questi siano casi isolati, che non tutti siano così, che la gente sia più normale di quanto si possa credere, anche se personalmente continuo a dubitarne.
PROVA NE SIA che è uscita recentemente “la notizia che sta sconvolgendo il mondo”
OOOH.. AHHH… STUPOREEE..
(si, fateli anche voi i versi, così per essere partecipi)

LEONI MARINI CHE STUPRANO PINGUINI 

Sicuramente, avendovi messo il video qui, ed essendo voi degli incommensurabili PIGRI, con sta ceppa che avete aperto il link sopra, vero?!
Ecco.. allora lo ripongo QUI e vi chiedo di aprirlo e andare a leggere i commenti.

Son quanto di più esilarante abbia visto sull’internet, ed il bello è che sono AUTENTICI.
Per questo son più comici, sconfortanti, avvilenti ma sbellicanti.
Indipendentemente che la notizia ed il video siano un FAKE (non lo so, tendo a fidarmi poco delle cose che girano sull’internete, e O me lo dice Piero Angela e gli credo ciecamente, O ho dei margini di dubbio), gente che si mette a far commenti del tenore di “SIAMO NOI UOMONI CHE ABBIAMO ROVINATO GLI ANIMALI CON I NOSTRI ATTEGGIAMENTI”, ribadisco, che se la cercano la presa per il culo pubblica.

Ora, prima di accusarmi di istigare al CyberBullismo, visto oltretutto che ovunque si fanno campagne contro questa pratica, (che a mio avviso, è come chiedere ad un politico di essere moralmente onesto con noi e di non farci promesse che non potrebbe mai mantenere), vorrei che fermaste un attimo e ritornaste a leggere i commenti che vi ho segnalato.
Poi tornate qui, andate nei commenti, e ditemi se anche a voi non verrebbe voglia di prendere queste persone per la spalle, scuoterle come si farebbe con un piumino gridando “CHE CAZZO STAI DICENDO! TORNA IN TE, SANTIDDIO! NON PUOI ESSERE SERIO!”, come nel video qui sotto.

Perchè possiamo anche riderci sopra, ma veramente… laggente non ce la fa più.


Quaquaraquà

« Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… »
Don Mariano Arena al capitano Bellodi - Il Giorno della Civetta (Leonardo Sciascia)


Solito Titolo Accattivante. Non Puo’ Essere Altrimenti.

Testo di spiegazione di una immagine che potrete vedere qui sotto che contiene già un chiaro testo esplicativo, tanto per fare volume e far vedere che qualcosa comunque viene fatto.
Una spiegazione superflua, perché il testo è già chiaro.
Come spiegare una barzelletta che deve ancora essere raccontata.
Altre cose, tanto per fare volume.
Ancora una cosa, magari un parere personale superfluo.
Ok, finito, ecco l’immagine che tanto era già chiara a prescindere e non c’era bisogno di tutte queste parole.
Però….

InfoSteek


Sticazzi -Il Romanzo-

“In un mondo devastato dall’invasione del selvaggio Dio Troll, la storia di un uomo che si erge sopra gli altri con il solo scopo di farlo regnare incontrastato. 
Passione.
Amore. 
2 botte qui e la. 
Ma sopratutto. STICAZZI.

Questo è STICAZZI – IL ROMANZO-.
Opera monumentale che in confronto Il Signore degli Anelli vi sembrerà una raccolta di freddure che non fanno ridere, che Orgoglio e Pregiudizio è un libretto di istruzioni dell’Ikea,
che Il Dottor Zivago è un accattone che chiede soldi alla stazione.

Vi appassionerà, vi rapirà, vi frupperà.

E lo potete avere ORA e GRATIS, in un pratico Ebook da scaricare e mettere nei vostri Kindle o iPad o dove altro vi piace leggere.

In quest’epoca in cui gli ebook spuntano più dei funghi dopo un temporale, non potete perdervi STICAZZI -IL ROMANZO-.

Sticazzi – Il Romanzo

(per scaricare cliccare col pulsante destro e selezionare “Salva link come..”)


5 consigli per… scappare dopo il coito.

Spesso vediamo comparire sull’internet post su come avere successo su questo o quel Social Network, scritti da presunti (o sedicenti) guru del web sempre più somiglianti ad alunni della Sacra Scuola di Himbonimento Mastrota (l’H da quel tocco di chic ed orientale che.. eh).
Dall’altro lato troviamo accampati cuochi, che si definiscono chefsss, che ispirano meno fiducia di un topo sudicio che dice di saper cucinare seduto sulla testa di uno smunto tizio in quel di Parigi, i quali fanno video stucchevoli per dire come cucinare cupcakes, come se fosse la formula alchemica per trasformare la cera in oro zecchino.

E se il Nostrano Rocco è in Tv a dire alle coppie come rimpolpare la propria vita sessuale, CHI prenderà in mano il DURO compito di aiutare i single e gli amanti a trovare un modo per salvaguardarsi.
CHI ALZERÀ LA BANDIERA dell’orgoglio del “Si, ti chiamo io” suggerendo come riuscire a defilarsi nella maniera più elegante.

No.. sul serio.. CHI?
Qualche volontario?
Dai.. Forza.. non fate i timidi..
(dio quanto vi odio quando fate così.. )

Ok, ci provo io.. però poi non date la colpa a me, ok?
Piuttosto lasciate qualche consiglio sensato nei commenti..

  1. (classico) “Domani mi devo alzare presto, prestissimo, all’alba, anzi dovevo essere già in piedi 20 minuti fa“.
    Teoricamente dovrebbe essere inattaccabile, ma bisogna essere convinti mentre lo si dice, perchè solitamente non credono a prescindere a qualunque cosa uscirà dalla vostra bocca.
    ★★★★☆
  2. (cinematografico) “Devo andare, il mondo sta aspettando che io lo salvi e solo io so come fare
    Ovviamente non vi crederà mai e, o la prenderà sul ridere vi si avvinghierà addosso e sarete fottuti peggio del tipico cattivo da film di serie b a cui esplode la macchina nella maniera più idiota nel mondo, O vi sfancula e siete salvi.
    ★★☆☆☆
  3. (musicale) “Mi dispiace devo andareee.. Il mio posto è laaaa.. il mio amoreee si potrebbeee svegliare.. chi la scalderààà“.
    Questo vi viene bene se avete veramente una relazione in piedi o se il vostro falsetto è convincente; potrebbe in qualunque caso mandarvi a quel paese, sopratutto se non avete detto prima di avere una relazione o per l’acuto che assorda e rompe i vetri.
    Attenzione: potrebbero comparire magicamente i legali dei Pooh a chiedere soldi per i diritti della canzone.
    ★★★☆☆
  4. (sincero) “Senti, non te la prendere ma io non mi fermo mai a dormire nel letto altrui. Porterebbe a troppe complicazioni che non cerco.”
    Questo solitamente termina con un “vaffanculo” (a seconda del sesso della persona che sta cercando di defilarsi, anche se ultimamente la cosa sta diventando alquanto unisex) e porta a discussioni lunghe e noiose che si volevano evitare.
    Ma è sempre questo il problema con la sincerità: o la si usa per pararsi il culo, o ti si ritorce contro e sei comunque lo stronzo/a.
    Anche se volevi fare la cosa giusta.
    ★★★★☆
  5. (premeditato) Non ci sono frasi di circostanza qui, la cosa importante è la location: un posto nel quale non ci si possa soffermare più di un certo tempo per evitare di essere beccati.
    Quelli da sveltina insomma.
    E non passate nemmeno per stronzi, perchè uno dei due avrà sempre più vergogna dell’altro e magari sarà quello che vi toglierà le castagne dal fuoco premendo per defilarsi.
    Controindicazioni: potrebbe sopraggiungere la frase “andiamo a casa mia” e li, si ritorna al punto 1.
    ★★★★☆

Come vedete ALMENO 5 modi per fuggire ci sono, uomini e donne che voi siate; perchè non è solo una prerogativa maschile.
Anche le donne spesso sono nella stessa situazione, con la solita differenza che loro sono più fredde e non trovano molte scuse.
Vanno e basta.

Comunque, nel caso abbiate altri consigli che ritenete validi, lasciateli nei commenti.
Si sa mai che si raccolga materiale per un altro post.

Eh, Oh, fatemi anche sapere se avete applicato qualcuno di questi punti e come sia andata.

leaving-after-sex


La vera “Passione” per la Letteratura

Premessa 1.
C’è di mezzo un vibratore
Fine premessa1.

Premessa 2.
Questa è una delle cose più eccezionali, intelligenti, sensuali, culturali ed erotiche che abbia visto da tanto tempo.
Fine Premessa 2.

Il progetto Hysterical Literature nasce nel 2012 ad opera del fotografo ed artista newyorkese Clayton Cubitt, con l’intento di (e lo cito che è meglio) “esplorare la femminilità, nel dualismo mente/corpo, la distraction portraiture* e nel rapporto tra cultura e sessualità (ed è anche divertente da guardare)

*Non sapendo come tradurre “distraction portraiture” ho fatto una ricerca, e pare che sia proprio un modo di fotografare persone che sono o fingono di essere distratte, rispetto all’obiettivo della macchina fotografica.
Cosa che scopro adesso, e che ho praticato per anni. (minghia quanto sono artistico senza saperlo)

Il modo in cui Cubitt fa quanto espresso sopra, consiste nel far leggere a delle modelle dei passi di libri di scrittori americani, mentre sono “distratte” da un vibratore che aumenta di intensità man mano durante la lettura.
Ovviamente loro devono cercare di mantenere la più pacata compostezza, fino al momento in cui..

Non c’è nulla di volgare in tutto questo.
Anzi, non ho mai visto così tanta delicatezza ed eleganza.
Si vede la cosa più bella di una donna, nel suo momento più puro.
Mentale e fisico.

Ci sono più sessioni, più video di modelle, il primo resta il più dolce.

Il terzo è il più innocente


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